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Atm, 109 milioni di investimenti in nuovi treni

A pochi giorni dall’approvazione del bilancio 2015, la società di trasporto pubblico milanese Atm annuncia già la parte più consistente del piano di investimenti del 2016: per l’acquisto di 15 treni nuovi sono stati pianificati 109 milioni. L’obiettivo è rinforzare la seconda linea della metropolitana, la più debole come qualità e quantità di servizio. I convogli “Leonardo”, realizzati Hitachi Rail Italy (ex Ansaldo Breda), serviranno a sostituire la flotta più vecchia, costruita a partire dagli anni ’60 (la media è 27 anni di vita e con i nuovi mezzi si abbassa a 16 anni). Il primo treno è stato consegnato lo scorso anno ed è entrato in servizio il 4 novembre 2015. I vertici di Atm si dicono molto soddisfatti della qualità. La prima delle prossime 15 consegne arriveranno a novembre 2017 e entreranno in funzione a inizio 2018.
A rendere possibile l’investimento, prevalentemente realizzato con risorse proprie, come spiega il presidente Bruno Rota, è il Mol positivo per 163 milioni del consuntivo 2015, con 40 milioni in più rispetto al 2014. La Bei interverrà con un finanziamento di 30 milioni. L’autofinanziamento non è un fatto scontato, visto che solo pochi anni fa tra Atm e il suo azionista unico, il Comune di Milano, c’erano polemiche su chi dovesse indebitarsi per comprare nuovi mezzi.
«Il bilancio non è ancora chiuso ufficialmente ma già siamo certi del netto miglioramento avvenuto negli anni – dice Rota – Basti pensare che nel 2011 il Mol era di 97 milioni. Quanto all’utile netto – aggiunge – lo stesso anno era di 5 milioni, e solo dopo che Ansaldo Breda pagò una penale per i ritardi pari a 18 milioni. In questo bilancio saremo nettamente sopra i 5 milioni».
Le prospettive future sono il cambio progressivo dei mezzi di superficie, guardando soprattutto agli autobus elettrici. Ci sono in corso due gare, una per la realizzazione di bus da 18 metri una per 10 mezzi elettrici. Questi ultimi rappresentano un costo non irrilevante: solo una decina di mezzi hanno un valore di 5,5 milioni almeno. Saranno pronti non prima del 2018. Prima di pianificare ulteriori investimenti in questo senso l’Atm aspetta anche di capire quanti saranno i fondi nazionali destinati al trasporto pubblico, poi ripartiti per provincia dalla Regione Lombardia. Oltre a questo, si prevede sempre di migliorare la qualità del servizio offerto nella metro 2, prima di tutto ammodernando il sistema di segnalazione anti-inondazione, problema particolarmente serio a Milano con le esondazioni periodiche del Seveso, talvolta causa di blocchi o rallentamenti alle linee metropolitane.
Per quanto riguarda l’inizio del 2016, Rota dichiara che i primi tre mesi «hanno avuto un andamento positivo, ancora migliore», sottolineando che ad oggi l’evasione «non supera l’1%. A dimezzare il dato degli evasori è stato il sistema di blocco ai tornelli all’uscita delle metro».

Sara Monaci

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