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Atlantia, nuova proposta a Cdp nella notte: si torna al piano iniziale

Un nuova proposta, totalmente aderente a quella che era l’ipotesi iniziale per il riassetto di Autostrade: ossia aumento di capitale con ingresso di Cdp, vendita di un pacchetto del 22% e successiva Ipo con scissione. È questo quello a cui starebbe lavorando Atlantia. Un’offerta che dovrebbe essere arrivata sul tavolo di Cdp nella tarda serata di ieri.

Dopo due giorni di confronto serrato, dunque, si torna al piano iniziale. Quello contenuto nel comunicato di Palazzo Chigi che ha sancito le regole dell’intesa per evitare la revoca della concessione in capo ad Aspi. Ora la palla torna dunque nel campo della Cassa che, in questi giorni, ha lavorato per trovare una soluzione che garantisse sul piano del percorso e della valorizzazione dell’asset tutte le parti in causa. Traguardo che non è ancora stato raggiunto perché il contesto è decisamente complicato e gli interessi di cui tener conto sono molteplici. D’altra parte Atlantia nel definire la procedura deve tenere conto delle ambizioni di stakeholders con obiettivi ben diversi. Da un lato c’è la pressione politica perchè la vicenda si chiuda in tempi rapidi e a certe condizioni e dall’altro ci sono gli azionisti della holding e i soci di Autostrade che non hanno alcuna intenzione di veder deprezzato il proprio investimento. Questi ultimi, recentemente, si sono mossi per far sentire la propria voce. Hanno scritto alla società e si sono rivolti anche a Bruxelles. Tra questi ci sono Tci, Gic, Hsbc, ma anche la Fondazione Crt e Allianz, azionista diretta di Aspi. Tuttavia, nell’ambito del processo di valutazione che verrà fatto dell’asset, sottolineano in molti, risulta difficile non tener conto degli sviluppi degli ultimi due anni, dalla tragedia del Ponte Morandi in poi, che hanno fatto emergere un quadro del tutto inatteso.

Cruciale, in ogni caso, per stabilire che futuro attende la concessionaria autostradale, anche in termini di valutazione è l’approvazione del pef, il piano economico finanziario inviato al ministero delle Infrastrutture il 23 luglio scorso e che verrà discusso oggi. A riguardo è intervenuta anche il ministro Paola De Micheli: «Per il 3 agosto saranno definiti gli accordi societari tra Cdp e Atlantia, la controllante di Aspi. Per quella data avremo definito i dettagli di quel preaccordo che è stato discusso nel Cdm del 14 luglio. Questo accordo rispetto a quanto è accaduto a Genova garantisce la continuità del lavoro, consente di fare gli investimenti, la manutenzione e i controlli. Attraverso il passaggio societario stabilisce una nuova modalità di governance del più grande concessionario italiano. È una soluzione equilibrata che va gestita giorno per giorno».

Il ministro delle Infrastrutture ha quindi concluso: «La soluzione su Autostrade è stata equilibrata; è stata fatta una valutazione improntata all’interesse generale e all’interesse pubblico».

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