Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Atlantia giù in Borsa, oggi il piano Autostrade

MILANO – Atlantia continua a preparare le munizioni, nel tentativo di evitare la revoca della concessione autostradale: oggi varerà il piano industriale al 2023 della controllata Aspi, titolare delle autostrade. Nel frattempo però il titolo sbanda ancora in Borsa: ieri ha perso il 2,62%, chiudendo a 20,48 euro. Anche le obbligazioni quotate hanno perso terreno, sebbene la partita politica potrebbe avere tempi più lunghi di quelli ipotizzati. Secondo fonti di governo il tema di una revoca della concessione non sarà sul tavolo nel consiglio dei ministri di domani; forse se ne parlerà dopo le elezioni amministrative in Emilia Romagna, il 26 gennaio. E comunque la decisione politica non è stata ancora presa: prima si attendono i pareri tecnico- giuridici. « Aspettiamo la conclusione della procedura in corso da parte del Mit», ha confermato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.
Anche Matteo Renzi, leader di Italia Viva, è tornato sull’argomento: «Chi vuole la revoca della concessione deve avere le carte in regola». Se ci sono le pezze d’appogio per dire che «Autostrade ha sbagliato si vada avanti, ma se le carte dicono che bisogna prima andare in fondo ai processi, bisogna abituarsi a rispettare le regole». Tra i 5S la posizione è netta per la revoca, mentre nel Pd ci sarebbero dubbi ancora da sciogliere.
Intanto il gruppo autostradale ieri ha bruciato in Borsa 454 milioni di capitalizzazione alla vigilia del varo del piano industriale. Nelle intenzioni di Aspi dovrebbe essere un piano di forte discontinuità con il passato, lungo due linee guida: una decisa accelerazione su investimenti e spese di manutenzione, con interventi per alcuni miliardi di euro, e un cambio di passo sui sistemi di controllo e monitoraggio della rete; già entro la fine del 2020 i tremila chilometri di autostrade e i 1.943 ponti e viadotti saranno controllati in diretta. Nel piano non si parlerà di riduzione delle tariffe, tema caro ad una parte della maggioranza di governo, ma da ambienti vicini ad Atlantia filtra ormai la disponibilità a mettere sul piatto anche questo aspetto, nel tentativo di evitare il peggio. Non è detto che basti, sia nella tempistica – tardiva secondo molti – sia nell’entità che verrà proposta (per ora non chiarita). Nel frattempo, va avanti il pressing del gruppo, in versione anti- revoca. Ieri è stata mandata una lettera alla Commissione Ue, firmata da Autostrade e Aspi, sulla modifica delle concessioni prevista dal Milleproroghe, in cui si lamenterebbe che il decreto italiano vìola la prevedibilità del quadro di regole, scoraggia gli investimenti e mette in causa la libera circolazione dei capitali. La Commissione ha detto che «analizzerà » i contenuti. Dovrebbe essere inviato in settimana invece l’appello alla Commissione, dei grandi investitori di Atlantia e di Aspi, che esprimono preoccupazione per le misure del Milleproroghe.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Continua la corsa alle emissioni obbligazionarie dopo il record della scorsa settimana che ha visto ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Banca d’Italia e la Consob annunciano una strategia comune per rafforzare la sicurezza cibernet...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La commissione Finanze della Camera dà via libera al decreto legge per il salvataggio della banca P...

Oggi sulla stampa