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Atlantia-Cdp, accordo vicino Autostrade valutata 11 miliardi

La svolta tra Cdp e Atlantia potrebbe essere ormai imminente. Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, la famiglia Benetton starebbe lavorando con il governo per una soluzione in due tappe. Il punto di arrivo, come era stato concordato in luglio, prevede che Edizione, attraverso la sua controllata (al 30%) Atlantia, si sganci da Aspi, titolare della concessione su Autostrade, e questa trovi una nuova sistemazione, con l’ingresso con una quota importante di Cdp.
Questa sarebbe solo una delle possibilità e il piano è ancora preliminare, secondo l’agenzia di stampa. Ma per tutta la giornata di ieri gli addetti ai lavori avevano avuto l’impressione che al dossier fosse stata impressa una svolta e, secondo una ricostruzione molto accreditata, oggi è comunque previsto un incontro tra il numero uno di Cdp, Fabrizio Palermo, e il numero uno di Atlantia, Carlo Bertazzo.
Il percorso in due tappe prevede – secondo la ricostruzione di
Bloomberg – che una quota pari al 70% di Aspi venga scorporata da Atlantia (attualmente all’88%). La nuova società – quotata – sarebbe a questo punto oggetto di un aumento di capitale da sei miliardi, riservato all’ingresso di Cdp e di altri investitori. I mezzi freschi in entrata nella società sarebbero poi usati per quattro miliardi – per pagare una parte di debito di Autostrade e il resto per comprare il rimanente 18% che Atlantia ha ancora nella società, post spin off. L’operazione comporta una valutazione iniziale di Aspi pari a 11 miliardi di euro e dovrebbe essere completata nella primavera del 2021.
Lo schema ha il vantaggio di non penalizzare la quota del 12% di Aspi controllata da Allianz e dai cinesi di Silk road, uno degli ostacoli all’individuazione di una soluzione per portare al ridimensionamento di Benetton in Atlantia senza danneggiare troppo gli altri soci.
Non è detto che questo piano sia quello risolutivo né che i tempi siano così immediati. Però fonti finanziarie ritengono che Palermo voglia concludere in tempi stretti anche questa partita, dopo aver avviato sul canale giusto quello della rete Telecom. Un appuntamento importante, e che a questo punto diventa cruciale, è rappresentato dal consiglio di Atlantia, da tempo in calendario per domani. Sul piatto c’è la doppia opzione, da avviare: lo spin off di Aspi e la quotazione, oppure la vendita dell’intera quota all’asta. È probabile che questo piano intermedio, più articolato, possa essere la quadratura del cerchio.
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