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Atlantia, al cda la proroga su Aspi Avanti con Cassa fino a fine marzo

Il consiglio di amministrazione di Atlantia, come da richiesta promossa da Cdp e i fondi, concordata con i vertici della holding, con ogni probabilità oggi prolungherà il negoziato con Cassa per la vendita dell’88% di Autostrade per l’Italia. Il nuovo termine passerà dal 16 al 27 marzo. Entro quella data, dunque, sul tavolo della holding dovrebbe arrivare una nuova proposta della cordata capitanata da Cdp.

Le tematiche ancora aperte e sulle quali va trovata una quadra sono fondamentalmente tre: il prezzo, le garanzie, e l’impianto contrattuale. Possibile che questi tre nodi vengano sciolti nei prossimi dieci giorni? Difficile immaginare che si trovi un’intesa definitiva, plausibile però che nelle prossime settimane si riesca a superare almeno uno di questi scogli. Dando così l’opportunità al board della holding di dare ulteriore tempo alla trattativa con Cdp.

D’altra parte, l’asset autostradale è sicuramente un target per certi aspetti ambito. Difficile trovare un’occasione simile in Europa, pur con tutte le criticità che l’operazione porta con sé. Lo stesso ceo di Atlantia, Carlo Bertazzo, la scorsa settimana ha fatto intendere che c’è spazio di manovra sulla trattativa: «C’è da lavorare nei prossimi giorni e nelle prossime settimane per provare ad allineare i nostri interessi e quelli del consorzio Cdp-fondi Il manager in proposito ha precisato: «La valutazione di Aspi ed alcune condizioni non sono in linea con le nostre aspettative. Ci sono tre diverse aree su cui dobbiamo lavorare e migliorare da entrambe le parti: la valutazione, le garanzie e le condizioni generali dell’operazione».

Come è noto dall’azionista di maggioranza, Edizione, Atlantia ha ricevuto l’invito a procedere con il confronto con Cassa nel tentativo di trovare un’intesa che raccolga il favore di tutti gli stakeholders. D’altra parte la pressione dei grandi fondi azionisti non è un aspetto marginale. Tci, accreditato di una quota prossima al 10%, ha sempre indicato come valore di Aspi 11-12 miliardi. E recentemente gli advisor incaricati da Atlantia hanno individuato un prezzo medio vicino agli 11 miliardi. Lontano dunque dai 9,1 miliardi messi sul piatto dalla cordata. Tanto più considerati i 700 milioni previsti a titolo di “garanzia” come sconto manleva.

La nuova offerta, in ogni caso, quando arriverà dovrà passare al vaglio dell’assemblea che, indirettamente, dovrà dare il proprio sigillo alla proposta revocando la delibera del 15 gennaio che favoriva il processo di scissione di Autostrade.

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