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Atlantia-Abertis, i dubbi di Caixa sul prezzo dell’Opa

Il giorno dopo l’Opa totalitaria da 16,3 miliardi lanciata da Atlantia, Abertis è rimasta sostanzialmente stabile in Borsa a Madrid, dove il titolo ieri ha chiuso a 16,30 euro (-0,05%), poco sotto il prezzo di 16,50 euro offerto. Ma per la Caixa, terza banca spagnola e primo azionista di Abertis con il 22,3% attraverso il suo braccio di investimento Criteria, il prezzo non è «giusto». Il suo presidente, Isidro Fainé, è disponibile, ma chiede una valutazione più alta e più peso nel nuovo super gruppo (sono stati offerti 3 posti nel board e un concambio di un’azione Abertis ogni 0,697 azioni Atlantia), scrive il quotidiano spagnolo El Mundo , citando fonti della Caixa. Perciò la banca catalana si prenderà tutto il tempo previsto dalla legge prima di rispondere all’offerta, probabilmente fino alla fine dell’estate. Questi mesi serviranno per negoziare condizioni migliori, visto che l’offerta del gruppo controllato dalla famiglia Benetton non è stata concordata con gli spagnoli, nonostante il vertice di Atlantia abbia cercato un accordo fino all’ultimo, volando a Barcellona nel weekend.

Prima di pronunciarsi Criteria chiederà l’opinione del governo spagnolo e di altri investitori istituzionali, rivela la Reuters citando fonti vicine al dossier. Ma già ieri il ministro dei Lavori pubblici Íñigo de la Serna ha anticipato che, oltre all’approvazione delle autorità antitrust e di mercato, l’acquisizione di Abertis da parte di Atlantia dovrà avere il via libera dell’esecutivo di Mariano Rajoy, per le implicazioni sulle concessioni autostradali di proprietà governativa e assegnate ad Abertis. «I contratti di concessione già prevedono che in caso di acquisizione o cambiamento dell’azionista, il governo debba valutare la situazione e dare l’autorizzazione», ha spiegato. Quattro concessioni di Abertis si stanno avvicinando alla scadenza (nel 2019 e nel 2021), e «presto dovranno essere rinnovate», ha sottolineato il ministro dell’Economia, Louis de Guindos.

C’è un altro nodo. Abertis controlla il 57% dell’operatore del sistema nazionale dei satelliti di comunicazione Hispasat, considerato da Madrid, che detiene una quota del 9% attraverso alcune società pubbliche, «un asset strategico». Tutto quello che riguarda Hispasat sarà studiato con attenzione», ha dichiarato de Guindos. Nel frattempo in casa Benetton, l’assemblea del gruppo veneto ha nominato Marco Patuano nel consiglio di amministrazione, e successivamente il board ha conferito poteri esecutivi a Francesco Gori.

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