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Atlante azzera le venete, Quaestio avvia la liquidazione

Finisce con la proposta di liquidazione avanzata ai circa 60 investitori l’avventura di Atlante 1, il veicolo di Quaestio, la sgr presieduta da Alessandro Penati, che appena un anno fa era stato chiamato a intervenire nella crisi di Popolare di Vicenza e Veneto Banca, finite poi lo scorso 25 giugno in liquidazione coatta amministrativa. Nella primavera di un anno fa i due istituti veneti avevano provato una difficilissima quotazione in Borsa, con aumenti di capitale da 1,5 miliardi e 1 miliardo di euro rispettivamente. Ma non erano riusciti a trovare investitori né disponevano di una rete di protezione, non essendo scattate le pre garanzie di Unicredit e Banca Imi. Così venne improntata l’operazione di sistema: Atlante — veicolo nato appena nell’aprile 2016 per rilevare gli npl, i crediti deteriorati delle banche a prezzi non speculativi — fu dirottato sull’investimento nelle banche: dapprima con 2,5 miliardi in aumento di capitale, poi con un altro miliardo a fine anno per cercare di tappare le falle che emergevano: «Ho trovato una horror story: il fondo Atlante si è comprato le venete in ipo con numeri che erano da libro dei sogni, ridicoli», sarà il commento di Penati.

Ora è tempo di bilanci. In totale Atlante ha raccolto 5,7 miliardi: 4,3 miliardi nel primo fondo, oggi svalutato dell’80%, ovvero i 3,5 miliardi persi sulle venete; il 20% residuo riflette gli 800 milioni girati da Atlante 1 ad Atlante 2 per investire davvero nei crediti in sofferenza. Atlante 2 ha poi raccolto ulteriori 1,4 miliardi da Sga, Cdp, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Unipol, Mediobanca, Mediolanum, Poste. Complessivamente 2,2 miliardi, con l’obiettivo pressoché completato di investire in npl: il fondo ha dapprima impiegato 500 milioni circa per le sofferenze di Banca Marche, Etruria, CariChieti, CariFerrara (gli istituti saltati a fine 2015) e pochi giorni fa ha sottoscritto la parte più a rischio della cartolarizzazione di Mps, per 1,6 miliardi. In pancia ad Atlante 2 adesso restano circa 100-150 milioni. La sfida di Penati, sostenuto da Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, di voler rivitalizzare il mercato degli npl ha avuto successo solo in parte. Il fondo ha comunque investito in npl circa il 40% dei contributi, più del 30% inizialmente stimato. Serviranno anni per far fruttare l’investimento. Se avrà successo, i sottoscrittori potranno avere qualche soddisfazione. Molto probabilmente, solo parziale.

Fabrizio Massaro

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