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Asta telematica, si fa dal notaio

Aste telematiche dai notai per aggiudicarsi gli immobili oggetto di procedure esecutive o fallimentari. Basta quindi un click per partecipare alle procedure giudiziarie informatiche di vendita, con il considerevole vantaggio per chi compra di poter operare su tutto il territorio nazionale senza muoversi dal proprio centro di residenza o domicilio.

Il procedimento delle aste telematiche notarili è stato illustrato nell’ambito della guida al cittadino recentemente predisposta dal Consiglio nazionale del notariato unitamente alle principali associazioni per la difesa dei consumatori e consultabile sui rispettivi siti web. Si tratta di una sorta di vademecum che illustra le modalità per partecipare alle aste immobiliari giudiziarie e di dismissione del patrimonio pubblico sia nelle forme tradizionali sia nell’innovativa versione informatica.

Il sistema di aste telematiche messo a punto dal notariato garantisce sicurezza e riservatezza della procedura e, al contempo, permette a tutti l’accesso, anche a chi non sia titolare di una firma digitale e di una casella di posta elettronica certificata. E questo perché accanto alla figura del notaio banditore, ossia del pubblico ufficiale deputato alla gestione della procedura di vendita, sono stati previsti anche i cosiddetti notai periferici, tutti nominati dal giudice dell’esecuzione e indicati nel bando di gara, presso i quali appunto possono recarsi i privati interessati a partecipare all’asta. Quindi, tanto per fare un esempio, il cittadino di Roma che voglia provare ad aggiudicarsi un immobile messo all’asta a Milano potrà recarsi da un notaio capitolino, evitando quindi la trasferta nel capoluogo lombardo. Sarà quindi il notaio romano a identificare il privato, a iscriverlo alla procedura e a trasmettere per suo conto con posta elettronica certificata al notaio milanese la busta telematica contenente l’offerta.

I notai coinvolti nella procedura telematica svolgono quindi una funzione di intermediari qualificati, occupandosi sia di fornire il dovuto supporto informativo tecnico-giuridico al partecipante all’asta sia di verificarne in maniera certa l’identità sia prima che durante la fase dell’incanto, evitando quindi pericoli di turbativa d’asta ed eseguendo anche i controlli preventivi in materia di antiriciclaggio. Le offerte, come detto, possono essere presentate in formato elettronico con l’aiuto del notaio periferico, oppure nel tradizionale formato cartaceo e spedite al notaio banditore per posta ordinaria. Il giorno della gara il notaio banditore apre le buste contenenti le offerte cartacee alla presenza dei partecipanti che le hanno presentate e scarica dal sistema elettronico le offerte digitali, inviate in busta chiusa per ovvie ragioni di segretezza dell’offerta. Quindi prende effettivamente il via la proceduta di incanto, alla quale possono partecipare sia gli offerenti che fisicamente si trovano nello studio del notaio banditore sia quelli presenti negli studi dei notai periferici collegati online nella piattaforma informatica della procedura telematica.

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