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Asta BTp ok, a Milano giù le banche

Borse europee negative in una seduta in cui tornano al centro dell’attenzione le politiche monetarie della Fed e della Bce. Piazza Affari è stata tra le peggiori con il Ftse Mib a -1,43 per cento. In compenso le aste dei BTp hanno portato il rendimento al minimo dal 2010. Dalle esternazioni di alcuni membri della Banca centrale statunitense, all’intervista al capo economista della Bce, Peter Praet definito il braccio destro di Mario Draghi che per la prima volta ha parlato dell’eventualità di utilizzare lo strumento del quantitative easing (l’acquisto sul mercato dei titoli governativi) anche in Europa per riportare l’inflazione in traiettoria. La reazione non è stata immediata, ma quando è stata compresa la portata delle affermazioni il mercato del reddito fisso ha reagito con un tonfo. In particolare la parte breve della curva dei paesi periferici, con la scadenza due anni è scesa ai minimi degli ultimi sei mesi, giù anche il BTp a dieci anni al 4,11% mentre lo spread si è fermato a 237 centesimi.
BTp ai minimi dal 2010
Sul mercato primario, le aste sul medio e lungo termine (3 e 30 anni) e del CcTeu hanno continuato a beneficiare del calo dei tassi della Bce con un ammontare collocato per 5,4 miliardi al di sotto della forchetta massima di 5,5 miliardi, rendimenti in discesa e una domanda che ha toccato 10 miliardi di euro.
Il buon risultato delle aste ha coinciso con una giornata di marcato recupero sul mercato secondario, dopo le scorse sedute che avevano visto una crescita dei rendimenti sull’onda dei timori per la stretta monetaria americana. Nel dettaglio, sul BTp a tre anni il Tesoro ha raccolto 3 miliardi offrendo un rendimento annuo lordo dell’1,79% rispetto al 2,25% della precedente asta, con un rendimento minimo dal marzo 2010 e una domanda pari a 1,8 l’offerta contro l’1,41 della precedente asta.
È boom per il CcTeu
Ben accolta anche l’emissione del BTp a 30 anni per 1,468 miliardi con un rendimento al 4,99% sotto la soglia psicologica del 5 per cento. Si trattava di una riapertura molto attesa dal momento che in circolazione ci sono soltanto 7,5 miliardi di euro e il mercato si presentava un po’ corto su questa scadenza. Atteso anche il collocamento del CcTeu che prima dell’asta aveva visto schizzare il prezzo al rialzo per le forti richieste: in calo i tassi dal 2,32% al 2,11% e un bid-to-cover al 2,84, oltre 2,8 miliardi di euro richiesti a fronte di un miliardo offerto.
Le Borse perdono terreno
Clima pesante sulle Borse europee che soffrono le vendite sui bancari dopo i conti in rosso di alcuni istituti, il timore di una imminente stretta della Federal Reserve sulle misure di stimolo e anche la delusione per i dati sulla produzione industriale dell’Eurozona (-0,5% a settembre dopo il +1% di agosto). Ulteriori dati sono attesi oggi con i Pil di Francia e Germania. Milano e Londra sono tra le piazze peggiori con ribassi rispettivamente dell’1,43% e dell’1,44%. A seguire Parigi (-0,56%), Madrid (-0,33%) e Francoforte (-0,24%). Piazza Affari ha pagato soprattutto le perdite dei bancari: dal Banco popolare (-6%), UniCredit (-4,4%), Mediobanca (-4,5%) e Intesa Sanpaolo (-2,3 per cento). Sul fronte valutario, l’euro ha avuto un andamento altalenante scendendo fino a 1,34 da 1,3450 per poi risalire in serata a 1,3457 contro il dollaro.

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