Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Asta BTp a segno, decennale al 5%

La Spagna non fa più paura. Il declassamento del rating di Madrid da parte di Standard and Poor’s a sorpresa non ha pesato sull’asta italiana di BTp a medio e lungo termine, anzi ha dato uno spunto al mercato per tornare in territorio positivo sia sul fronte azionario sia su quello del reddito fisso. A sostenere la buona intonazione dei mercati hanno contribuito anche i dati sulla disoccupazione americana in calo sui livelli di quattro anni fa.
Se questo è il segnale che l’Italia si sta sganciando dall’abbraccio mortale con la Spagna è presto per dirlo, sta di fatto all’asta di ieri la domanda si è confermata consistente anche da investitori esteri, con i rendimenti in lieve rialzo rispetto al precedente collocamento. Il Tesoro al secondo appuntamento di metà mese ha fatto il pieno, raccogliendo 3,75 miliardi di euro con l’emissione benchmark di BTp triennali e rendimenti in aumento al 2,86% dal 2,75% della precedente asta. Gli ordini sono stati pari a 1,67 volte l’importo offerto superiore a 1,49 della precedente asta. Importo massimo anche per i tre off-the-run in offerta, ovvero 2,25 miliardi di euro: il settembre 2016 è uscito con un rendimento del 3,42%, l’agosto 2018 al 4,06% mentre il marzo 2025 al 5,24%. «È stata un’emissione molto positiva – ha commentato un’analista di Intesa Sanpaolo, Chiara Manenti -. Meno brillante l’allocazione del tre anni, dove i rendimenti sono saliti leggermente. Ottimo, invece, il risultato degli off-the-run, in particolare del quindici anni, dove i rendimenti si sono avvicinati ai minimi dell’anno. Il fatto che la parte più lunga sia andata meglio – ha aggiunto – e anche sul secondario non abbia sentito più di tanto l’effetto del downgrade di S&P’s sulla Spagna, è da imputare al progressivo allontanamento dei due Paesi agli occhi del mercato».
Il buon risultato dell’asta ha trascinato lo spread, sceso a 351 centesimi con un calo di 10 punti base sui livelli di mercoledì insieme ad un netto ritracciamento del rendimento del BTp decennale passato all’5,01% dal 5,1% del giorno precedente in parte compensato dal rialzo del decennale tedesco a 1,51% dall’1,48 per cento. «Il rendimento del BTp è destinato a scendere nel breve periodo al 4% – ha commentato Patrick Artus, global chief economist della banca francese Natixis -. I mercati stanno apprezzando gli sforzi del governo e la manovra di austerità è destinata a dare i suoi risultati». Il restringimento dello spread ha avuto effetto benefico anche sulla Borsa e sui titoli bancari da Montepaschi +4,07%, alla Popolare Milano +4,14%, UniCredit +3,92%, Intesa Sanpaolo +3,48 per cento. Acquisti anche su Ubi Banca (+2,88%), Mediobanca (+2,5%) e Banco Popolare (+2,48%). Oltre all’asta italiana, a segnare la seduta hanno contribuito i dati economici provenienti dagli Usa con il tasso di disoccupazione sceso a settembre al 7,8%, il livello più basso da quando Obama si insediò alla Casa Bianca. Un segnale di fiducia che ha spinto in positivo le Borse tutte in rialzo con Milano (+1,26 per cento), Francoforte (+1,06%), Londra (+0,92%), Parigi(+1,42%). La più debole Madrid con un +0,87 per cento. Contrastata Wall Street che ha chiuso con il Dow Jones a -0,14%, Standard & Poor’s 500 a +0,02%, e il Nasdaq a -0,08%: il titolo Apple è arretrato dell’1,5% dopo che la Corte di Appello Usa ha annullato il divieto di vendita dello smartphone Samsung negli Usa.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Primo giorno di lavoro in proprio per Francesco Canzonieri, che ha lasciato Mediobanca dopo cinque a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

 Un passo indietro per non sottoscrivere un accordo irricevibile dai sindacati. Sarebbe questo l’...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Doveva essere una Waterloo e invece è stata una Caporetto. Dopo cinque anni di cause tra Mediaset e...

Oggi sulla stampa