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Asta BoT a segno, Borse in recupero

Aste centrate per il Tesoro e spread in calo dopo un inizio di settimana difficile. I timori di una ricaduta per le nuove incertezze provenienti dalla penisola ellenica sono stati brillantemente evitati, permettendo di collocare 6,5 miliardi di euro di BoT a un anno, con tassi in calo al l’1,762% dall’1,941% di ottobre e segnando un minimo dallo scorso settembre; sostenuta la domanda che è ammontata a 1,76 volte l’importo assegnato. Scende anche lo spread del BTp con il Bund che dopo un’apertura in rialzo a 370 centesimi si porta a 362 punti base, portando il rendimento del decennale di nuovo sotto il 5%: la buona performance dell’azionario italiano insieme ai rumor su accorpamento degli aiuti alla Grecia ha riportato in denaro i periferici, con la curva BTp e Bonos spagnoli scesa su tutte le scadenze di qualche punto base.
Un test importante per il Tesoro che questa mattina ha in calendario, oltre all’asta dei BTp triennali per un importo tra 2,5 e 3,5 miliardi, la riapertura del collocamento di due vecchie emissioni (off the run) di titoli a più lunga scadenza: BTp scadenza 2023 e BTp scadenza 2029, importo complessivo compreso tra 1-1,5 miliardi di euro. L’attenzione è puntata, oltre che sull’importo (benché si annunci modesto e in grado di essere ben assorbito da una domanda di titoli di Stato che rimane robusta) sul BTp 2029, cedola 5,25%, rendimento sul secondario intorno al 5,40%. Si tratta, infatti, del primo collocamento di un BTp con scadenza superiore ai 15 anni: non accadeva dal maggio del 2011, ultimo mese di tranquillità prima che lo spread BTp-Bund prendesse il volo e rendesse eccessivamente oneroso il funding a più lungo termine.
La giornata era cominciata con l’asta greca che aveva portato qualche apprensione: con un’asta di emergenza resasi necessaria per i ritardi nell’erogazione degli aiuti, Atene ha raccolto 4,06 miliardi di euro a 4 e 13 settimane, risorse da utilizzare per rimborsare titoli in scadenza venerdì per 4,01 miliardi ed evitare così il default. Collocati 2,76 miliardi di buoni ordinari del Tesoro a un mese a un tasso di interesse del 3,95% e 1,3 miliardi di euro in buoni a tre mesi a un tasso di interesse del 4,2%, leggermente inferiore a quello di una simile asta di ottobre. Le incertezze per ora, sono state fugate, ma non si sa per quanto: sempre ieri, il ministro delle Finanze Yannis Stournaras davanti all’Eurogruppo ha detto che il rischio di fallimento della Grecia è «molto elevato» se al prossimo Eurogruppo di martedì 20 novembre non ci sarà un accordo sullo sblocco delle tranche di aiuti. Mentre per il persidente francese François Hollande, alla Grecia «spettano» gli aiuti europei.
Nonostante i timori sulla Grecia, le Borse europee hanno recuperato sul finale con Madrid (+1,66%) e Milano (+1,4%) che vantano le migliori performance, spinte dai titoli bancari, mentre Wall Street è rimasta incerta tutta la seduta per poi chiudere in negativo: il Dow Jones ha ceduto lo 0,46%, il Nasdaq lo 0,70% e l’S&P 500 lo 0,40%. Tra le altre piazze finanziarie Londra è salita dello 0,33%, Parigi dello 0,56%, piatta Francoforte, mentre Atene ha perso lo 0,12%. Si allineano ai rialzi anche Lisbona +0,08% e Zurigo +0,39%. A sostenere Piazza Affari, i titoli bancari dopo la pubblicazione delle trimestrali: spiccano Intesa Sanpaolo (+5,19% a 1,256) e UniCredit (+4,39% a 3,522).

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