Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Assunzioni in 76mila imprese

Nei primi venti giorni di febbraio 76mila aziende hanno chiesto di accedere alla decontribuzione, prevista dalla legge di stabilità, per le assunzioni a tempo indeterminato. Gli effetti delle nuove norme sono stati annunciati dal presidente Inps Boeri, in attesa delle prossime rilevazioni e di quadro più completo. E secondo i consulenti del lavoro, fino al 10 marzo, le nuove assunzioni sono state 275mila: nell’80% dei casi sono stabilizzazioni, il 20% sono assunzioni effettive.
Nei primi 20 giorni di febbraio 76mila aziende hanno chiesto di accedere alla decontribuzione prevista dalla legge di stabilità per effettuare assunzioni a tempo indeterminato: i primi effetti dell’esonero dal pagamento dei contributi fino a 8.060 euro annui, per una durata triennale, sono stati evidenziati ieri dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, in attesa delle prossime rilevazioni che serviranno ad avere un quadro più completo.
Una fotografia analoga è scattata dalla Fondazione dei consulenti del lavoro, secondo cui la decontribuzione, sommata al taglio della componente costo del lavoro dalla base imponibile Irap, ha prodotto 275mila assunzioni di lavoratori con contratto a tempo indeterminato fino alla prima decade di marzo; nell’80% dei casi si è trattato di stabilizzazioni di collaborazioni a progetto, contratti a termine e partite Iva, mentre il restante 20% ha riguardato nuove assunzioni e dunque «incrementi occupazionali». Plaude il responsabile economia del Pd, Filippo Taddei: «Le riforme danno frutti per ridare centralità al lavoro stabile».
Boeri è intervenuto nella conferenza stampa indetta per illustrare la convenzione firmata ieri dall’Inps con Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, primo passaggio attuativo dell’accordo sulle nuove regole di misurazione della rappresentanza sindacale nel privato. Si prevede una media tra il numero degli iscritti e i voti ottenuti alle elezioni delle Rsu, con una soglia del 5% per partecipare ai negoziati. L’Inps raccoglierà mensilmente i dati degli iscritti a ciascuna sigla, dal modulo Uniemens compilato dal datore di lavoro. Questo dato dovrà essere ponderato con i voti ottenuti alle elezioni delle Rsu, rilevati a livello provinciale, trasmessi al Cnel (essendo in via di scioglimemto, i sindacati propongono di sostituirlo con il Civ dell’Inps).
Di «importante innovazione per le relazioni industriali» ha parlato il direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci, che ha ricordato come l’accordo firmato il 10 gennaio 2014 tra sindacati e Confindustria sulla rappresentanza rappresenti «un grande atto di maturità delle parti sociali». Quanto alle ipotesi di un intervento legislativo sulla rappresentanza, per Panucci «abbiamo firmato un accordo, sarebbe opportuno prima valutare come funzionerà». Anche per la numero uno della Cisl, Annamaria Furlan «non serve una legge, abbiamo un importante accordo, sarebbe inimmaginabile che il governo decidesse su una materia che invece va definita con le parti sociali». Contrario anche il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, a sostegno della legge è schierata la Cgil: «Con la convenzione abbiamo applicato la prima parte dell’articolo 39 della Costituzione – ha detto Susanna Camusso -, manca un pezzo che le parti non possono risolvere perchè riguarda l’erga omnes. Non c’è il tema di scavalcare le parti sociali ma il riconoscimento delle regole per codificarle l’erga omnes ed evitare che ci debba essere un faticoso percorso legislativo». In Parlamento è stata depositata una proposta di legge sulla rappresentanza, primo firmatario Cesare Damiano (Pd) che si ispira ai contenuti dell’accordo tra le parti sociali, un’altra iniziativa legislativa è stata promossa da un gruppo di giuslavoristi (tra loro Maresca, Del Punta, De Luca Tamajo) che rafforza l’efficacia del contratto collettivo aziendale.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«C’è da sfamare il mondo, cercando allo stesso tempo di non distruggerlo». A margine dell’Op...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Bollette, il governo conferma l’intervento straordinario da 3 miliardi per limitare l’aumento r...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non arriva come un fulmine a ciel sereno: da mesi in Parlamento si parla di entrare in aula con il ...

Oggi sulla stampa