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Assunzione per mille cancellieri

Via libera all’assunzione di mille cancellieri da destinare agli uffici giudiziari in maggiore emergenza. Lo prevede un emendamento approvato ieri dalla commissione Giustizia della Camera al decreto legge che prevede lo slittamento del processo amministrativo telematico. L’emendamento è stato presentato da Anna Rossomando del Pd, ma il testo è stato riformulato dal ministero della Giustizia. I mille andranno ad aggiungersi alle 366 unità di personale amministrativo da inquadrare nei ruoli della Giustizia dopo lo svolgimento delle già concordate procedure di mobilità.
Un primo passo per affrontare quella che sempre più emerge come una situazione di assoluta criticità sottolineata con forza, ancora di recente, dai responsabili di alcuni dei principali uffici del Paese e dal Csm che, in una delibera approvata dal plenum poco meno di un mese fa, metteva nero su bianco che «la carenza del personale organizzativo è un dato assodato ed assolutamente diffuso nella quasi totalità degli uffici giudiziari italiani, di primo e secondo grado, tale da determinare provvedimenti di riduzione degli orari di apertura delle cancellerie e di anticipazione del termine delle udienze penali, fino ad arrivare a provvedimenti di sospensione delle udienze penali in alcune articolazioni territoriali». Tanto da fare registrare «una riduzione della funzionalità degli uffici giudiziari che, in carenza di personale amministrativo, vedono vanificato ogni sforzo di maggiore efficienza».
Il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, fa il punto subito dopo l’approvazione della commissione: «il ministero della Giustizia ha raccolto l’invito dei vertici degli uffici giudiziari dando il via ad un programma straordinario che consentirà di assumere, in temi molto ristretti, 1000 unità di personale amministrativo non dirigenziale a tempo indeterminato mediante lo scorrimento di graduatorie in corso di validità o con procedure concorsuali pubbliche indette con decreto ministeriale».
«Questo nuovo reclutamento (che si aggiunge alle 366 unità provenienti dalla procedura di mobilità straordinaria) – osserva Ferri – è un tassello importante che completa, anche sul piano delle risorse umane, il disegno di riorganizzazione dei servizi teso a rendere più efficiente il servizio giustizia. Per migliorare la performance dei tribunali occorrono però anche interventi strutturali basati sull’innovazione e sulla razionalizzazione delle risorse esistenti e, sotto questo profilo, è in corso il completamento dell’informatizzazione del processo penale ed è imminente la revisione delle piante organiche dei magistrati e del personale».
La misura è stata innestata d’urgenza nel testo del decreto legge sul processo amministrativo con l’obiettivo di accelerarne l’approvazione e l’entrata in vigore, mentre resta di attualità la presentazione di un più ampio decreto legge sulla giustizia civile per affrontare l’emergenza Cassazione e anticipare alcune misure previste dalla legge delega di riforma della procedura civile. Una “finestra” di tempo utile per il passaggio in Consiglio dei ministri potrebbe essere quella della prime metà di agosto, nell’ultima riunione prima della pausa estiva, in maniera tale da potere arrivare all’approvazione definitiva entro l’inizio di ottobre. Nel decreto legge in elaborazione dovrebbe confluire, ed è materia ancora oggetto di discussione, la proroga dei vertici di alcuni, cruciali, uffici giudiziari. A partire dalla Cassazione.

Giovanni Negri

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