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Associazioni forensi doc

Associazioni forensi specialistiche al via. Non solo Camere civili o penali o tributaristi, ma anche altre specializzazioni potranno creare una propria associazione che sarà valutata ed eventualmente riconosciuta dal Consiglio nazionale forense (Cnf). Il testo approvato ieri in via definitiva dal Cnf, che entrerà in vigore oggi, istituisce e disciplina l’elenco delle associazioni specialistiche maggiormente rappresentative che parteciperanno con i Consigli dell’ordine all’organizzazione dei corsi per l’acquisizione del titolo di avvocato specialista. Spetterà invece al ministero della giustizia adottare il regolamento per la definizione delle modalità per ottenere il titolo di specialista. Entrando nel dettaglio il regolamento approvato, in attuazione dell’art. 35, comma 1 lettera s) della legge n. 247/2012 (Nuovo ordinamento della professione di avvocato), stabilisce che l’elenco delle associazioni maggiormente rappresentative sia pubblicato sul sito del Consiglio nazionale forense e sia costantemente aggiornato. L’articolato fissa quindi i requisiti di iscrizione nell’elenco, tra i quali figurano un numero di iscritti significativo su base nazionale tenuto conto del settore di interesse, la previsione espressa tra gli scopi statutari della promozione del profilo professionale specialistico e la formazione e l’aggiornamento, una sede nazionale e un organismo di coordinamento delle attività svolte sul territorio nazionale. Tra i requisiti sono annoverati anche quello di assicurare una offerta formativa nelle materia di competenza attraverso strutture organizzative e tecnico-scientifiche adeguate e di dimostrare di aver organizzato, almeno nell’anno precedente alla richiesta di iscrizione, una significativa attività formativa nel settore di interesse. Le associazioni, inoltre, non dovranno avere scopo di lucro, mentre l’attività formativa dovrà essere gratuita salva la possibilità di richiedere ai partecipanti il rimborso delle spese sostenute. La domanda di iscrizione nell’elenco, da inviare al Cnf che dovrà deliberare entro 90 giorni, dovrà essere corredata dalla documentazione comprovante il possesso dei requisiti richiesti. Il mantenimento dell’iscrizione nell’elenco è poi subordinato alla persistenza di tali requisiti nel corso del tempo, la cui verifica sarà effettuata ogni tre anni. Nel dettaglio, almeno 30 giorni prima della scadenza del triennio dalla prima iscrizione e, successivamente, almeno 60 giorni prima della scadenza di ciascun triennio, l’associazione iscritta nell’elenco ha l’onere di dimostrare la persistenza dei requisiti, sulla scorta di idonea documentazione. Il Consiglio nazionale forense delibera entro 60 giorni dalla presentazione della documentazione. In ogni caso, il Cnf esercita la vigilanza su di essa e sull’attività formativa anche disponendo controlli. In caso di perdita dei requisiti, il Consiglio nazionale forense può revocare, con provvedimento motivato e previa audizione dei rappresentanti dell’associazione, l’iscrizione nell’elenco.

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