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Assegno non trasferibile, falsificare è illecito civile

Falsificare un assegno bancario non trasferibile non è più reato ma solo un illecito civile. Diverso il caso per i titoli di credito trasferibili ancora punibili penalmente. Lo hanno sancito le Sezioni unite penali della Corte di cassazione che, con la sentenza n. 40256 del 10/9/2018, hanno risolto un contrasto di giurisprudenza. È stato dunque assolto con la formula, il fatto non è previsto dalla legge come reato, un 54 enne di Messina, accusato di aver falsificato la firma sul titolo di credito. Condannato in primo e secondo grado l’uomo ha presentato ricorso alla Suprema corte rivendicando la depenalizzazione operata con il dlgs 7 del 2016. La tesi ha vinto di fronte agli Ermellini che, dopo aver valutato e messo a confronto due diversi orientamenti, hanno accolto il gravame enunciando un nuovo principio di diritto: «la falsità commessa su un assegno bancario munito della clausola di non trasferibilità configura la fattispecie di cui all’art. 485 cod. pen, abrogato dall’art. 1, comma 1, lett. a), del dlgs 15/1/2016, n. 7 e trasformato in illecito civile». Per il massimo consesso di Piazza Cavour, rimane, invece, la persistente rilevanza penale degli assegni trasmissibili mediante girata, senza che ciò determini alcuna ingiustificata disparità di trattamento, in ragione della rilevata peculiarità della disciplina oggi vigente sulla clausola di trasmissibilità degli assegni, qualificata da particolari limiti quantitativi e dalla soddisfazione di specifiche ragioni dell’emittente, tali da rendere non irragionevole la scelta del legislatore di conservarne la rilevanza penale. In poche parole il Collegio esteso ha aderito a quell’orientamento inaugurato un paio di anni fa dalla quinta sezione penale secondo cui in tema di falso in scrittura privata, a seguito dell’abrogazione dell’art. 485 cod. pen. e della nuova formulazione dell’art. 491 cod. pen., la condotta di falsificazione di un assegno bancario munito di clausola di «non trasferibilità» non è più sottoposta a sanzione penale, applicandosi l’art. 491 cod. pen. soltanto alle falsità commesse su titoli di credito «trasmissibili per girata», tra i quali non possono includersi gli assegni bancari non trasferibili.

Debora Alberici

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