Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Aspi, il piano non si sblocca Fermo il negoziato con Cdp

Una decisione sul piano economico finanziario di Autostrade per l’Italia verrà presa «a breve». Lo ha detto ieri il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli. La strada, tuttavia, non sembra essere ancora in discesa. Mercoledì sera si è tenuto l’ennesimo incontro tecnico tra i gli uomini di Aspi e quelli del ministero dell’Economia e delle Finanze ma non sarebbe stato registrato ancora alcun passo avanti. E di certo non aiutano gli sviluppi del filone di indagine sulle barriere fonoassorbenti che hanno portato all’arresto di diversi ex manager Autostrade, tra i quali l’ex ceo di Atlantia, Giovanni Castellucci. Gli atti hanno svelato una colpevole manchevolezza sulla manutenzione della rete da parte del concessionario. Manchevolezza che, tuttavia, il nuovo ad Roberto Tomasi assicura sia un tema legato esclusivamente al passato. Complice anche il fatto che, d’intesa con il Mit, siano stati definiti, a valle di un monitoraggio attento dell’intera rete, standard specifici per garantire la sicurezza delle autostrade, dei ponti, delle gallerie, dei viadotti e delle barriere. Non a caso la mole di denaro spesa in manutenzione è più che raddoppiata nel 2020 rispetto ai 280-300 milioni che venivano investiti negli anni precedenti il crollo del Ponte Morandi. Ora si viaggia oltre i 600 milioni l’anno e giusto ieri la società ha annunciato un accordo con Fincantieri per l’avvio, a partire da fine novembre, del monitoraggio digitale della rete grazie a sistemi di intelligenza artificiale. Questo migliorerà l’efficacia dei controlli. Senza considerare l’azzeramento dei precedenti vertici. Nonostante questo, tra i palazzi romani si torna a parlare di ipotesi commissariamento di Autostrade. Opzione, sul piano legale, difficile da far valere adesso stante la rivoluzione che ha interessato la concessionaria sul piano delle procedure e del management. Tuttavia quanto emerge dagli atti dell’inchiesta favorisce ipotesi estreme riguardo al cambiamento radicale di assetto proprietario voluto dall’esecutivo. A riguardo, la trattativa tra Cdp e Atlantia è “ferma” in attesa del piano economico finanziario, senza il quale non è possibile stabilire una corretta valutazione dell’asset. Allo stesso tempo, Cassa, sempre in virtù degli sviluppi giudiziari, ha avviato nuovamente una profonda riflessione sul tema della manleva: ora è sempre più convinta della necessità di ricevere garanzie rispetto a potenziali danni indiretti. Questo potrebbe passare dalla richiesta di uno sconto rotondo oppure dall’ottenimento di un pacchetto esteso di garanzie. A riguardo, cruciali saranno gli sviluppi relativi all’inchiesta principale, quella sul crollo del Ponte Morandi. A breve dovrebbe partire l’incidente probatorio a livello tecnico e poi a gennaio si dovrebbe tenere l’udienza per il secondo incidente probatorio.

Perchè il filo della trattativa tra Cassa e Atlantia (che oggi riunisce il cda per la trimestrale) si riannodi resta in ogni caso cruciale la definizione del pef. Ieri al cda di Autostrade per la trimestrale è stata data solo un’informativa in proposito. Nessuno sviluppo sui nodi ancora irrisolti: manutenzione, tasso di recupero della produttività ed effetto “Covid”.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Entra nel vivo la gara per la conquista di Cedacri, società specializzata nel software per le banch...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il Monte dei Paschi di Siena ha avviato ieri un collocamento rapido di azioni, pari al 2,1% del capi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il giorno dopo il lancio dell’Opa da parte di Crédit Agricole Italia, il Creval valuta le possibi...

Oggi sulla stampa