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Asia e America con voli low cost EasyJet lancia il lungo raggio

EasyJet si allarga e guarda ad Asia e America. Lanciando a sorpresa un solo network per diverse compagnie, tutte a prezzi bassi. Con “Worldwide by easy-Jet” il gruppo offre il primo servizio globale di voli in connessione offerto da una compagnia aerea europea “low fares”.
Ci sarà un unico canale di vendita, percorsi negli scali chiari e semplici per cambiare volo, oltre a prezzi bassi. Con una sola prenotazione fatta dal sito della compagnia inglese (visitato da 360 milioni di utenti l’anno) sarà quindi possibile imbarcarsi attraverso Londra Gatwick per raggiungere decine di destinazioni nel Medio e Estremo Oriente o Nord e Sud America, servite dalle prime due linee aeree che hanno stretto un accordo con easy-Jet, la canadese WestJet e Norwegian. Unendo le forze le compagnie che offrono collegamenti con prezzi più bassi del 15 o 20% rispetto alle linee aeree concorrenti blasonate, ne potrebbero mettere in ginocchio il business che si basa proprio sui profitti del lungo raggio. Loganair è il quarto vettore (regionale) coinvolto nell’operazione: offrirà voli verso la Scozia.
Le low cost hanno bisogno di crescere e gli aerei delle compagnie leader a tariffe basse sono ormai stracolmi con tassi di riempimento vicini al 95% e a volte al 97%. E gli strateghi dei cieli in questi casi hanno solo due strade: andare avanti testardamente aprendo nuove rotte con nuovi aerei e aumentando l’offerta oppure – con una mossa sicuramente più prudente e lungimirante stringere accordi con piccoli gruppi che fanno del lungo raggio la propria ragion d’essere.
Insomma, l’idea è quella di giocare sullo stesso campo dei vettori tradizionali, ma senza l’affanno del dover costruire da zero rotte intercontinentali, assumendo equipaggi, acquistando o noleggiando costosi aeroplani di lungo raggio.
Si tratta quindi di un attacco che dritto al cuore del business della compagnie “legacy”, quelle che per anni hanno provato a fare l’inverso, copiando le low cost e sfidandole (senza grande successo) sul loro terreno. Come Lufthansa con Eurowings o Iag – British più Iberia – con Vueling.
E in Italia? Negli ultimi mesi, nonostante Etihad, Alitalia si è tramutata da cacciatore a preda e easyJet è pronta con un offerta vincolante che verrà scoperta tra due settimane. Alitalia potrebbe integrarsi a meraviglia in questo nuovo meccanismo di prenotazioni e voli gestito dagli inglesi. E Malpensa a sua volta potrebbe riprendere quota imponendosi come snodo italiano del Nord lasciando a Roma Fiumicino il compito di far volare ciò che resterà di Alitalia.
EasyJet ha già previsto di estendere la connettività ad altri aeroporti chiave come Milano Malpensa, Ginevra, Amsterdam, Parigi Charles De Gaulle e Barcellona. Per Carolyn McCall, numero uno di easyJet in uscita, «circa 70 milioni dei nostri passeggeri continuano il proprio viaggio su altri voli, prevalentemente di lungo raggio, e noi puntiamo proprio su questo segmento ».

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