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Arte, gli studi sono dei mecenati

Quello tra arte e studi legali un mix che sembra funzionare alla perfezione. Sono tante le law firm che scelgono di utilizzare le proprie competenze nel settore. Ma la stretta collaborazione tra i professionisti e il mondo dell’arte nasce anche dalla semplice passione, e si esprime con esposizioni, mostre e contest per giovani artisti.

Tra i più attivi in questo campo c’è Cleary Gottlieb.

Dal 2009 lo studio ha avviato una consulenza continuativa alla Fondazione Biennale di Venezia in relazione a una varietà di temi, con particolare riferimento ad accordi di partnership e a temi di diritto di proprietà intellettuale. A spiegare la particolare «vocazione» per l’arte dello studio è uno dei suo partner, l’avvocato Pietro Fioruzzi. «Assistiamo diverse istituzioni culturali, in modo regolare o sporadico a seconda dei casi, supportandoli con consulenza legale soprattutto ove si tratti di questioni che coinvolgono più diritti nazionali o controparti estere. In particolare sosteniamo volentieri istituzioni culturali che hanno valori affini a quelli dello studio, come il multiculturalismo, l’eccellenza e l’innovazione». L’impegno in questo campo garantisce anche una interessante possibilità di confronto e di approfondimento. «Proviamo a renderci utili e ad imparare qualcosa di nuovo confrontandoci con settori diversi da quelli cui siamo generalmente esposti nella nostra attività», dice Fioruzzi. «In particolare, il ‘terzo settore’ in Italia ha molto da insegnare ai primi due».

Nello stesso campo sono impegnati anche i professionisti dello Studio Nunziante Magrone, che seguono diverse tematiche riguardanti in particolare l’arte contemporanea.

Come spiega l’avvocato Oscar Podda, socio fondatore e responsabile della sede di Milano, «le due aree principali di intervento sono quelle dell’arte antica e contemporanea. Nella prima i maggiori problemi legali sono quelli legati all’autenticazione e le tematiche amministrative legate all’esportazione; nell’arte contemporanea ci sono delle questioni minori relative alla contrattualistica e ai prestiti, ma il problema centrale riguarda la qualificazione del lavoro, in particolare nel caso dell’installazioni». Lo studio Nunziante Magrone sostiene anche l’arte attraverso la promozione di esposizioni di artisti contemporanei, che ha un appuntamento fisso ogni anno in occasione del cocktail di Natale presso la sede di Roma. Ancora, è attiva la mostra itinerante «Writings», inaugurata a Tokyo presso il Centro Culturale Italiano alla fine del 2014 e arrivata oggi a Londra dopo la tappa romana. L’esposizione intende dare evidenza al collegamento arte-lavoro, come veicolo di comunicazione, ponte tra diverse culture.

Tra gli studi italiani che più credono nel rapporto tra studi e arte c’è Lega Colucci e Associati (Lca). Tra le tante iniziative curate nell’ambito del progetto «LAW IS ART!», c’è la sponsorizzazione del Premio Emergent di MiArt, volto a premiare la migliore galleria emergente nel panorama artistico contemporaneo, e l’allestimento di mostre di rilievo, come la personale di Tatiana Trouvé in occasione dell’assegnazione del premio Acacia 2014.

Al tempo stesso Lca mantiene una serie di rapporti con le più importanti istituzioni artistiche: le iniziative fatte sia con l’accademia di Brera che con la Nuova accademia di Belle Arti per la realizzazione dei biglietti di auguri natalizi all’interno di una sorta di contest va proprio in questa direzione. «Tutto nasce dalla passione per l’arte», racconta l’avvocato Maria Grazia Longoni Palmigiano, «Quando arrivata qui ho pensato di creare un dipartimento arte che potesse esprimersi sia attraverso eventi che per utilizzare competenze anche per lavorare in questo settore. Non vogliamo sostituirci alle gallerie o ai critici, perché non lo siamo. Lo scopo è piuttosto quello di utilizzare un circuito alternativo a quello abituale dell’arte. Si tratta di eventi che sono decisamente promulgativi della nostra attività, e anche di una grande occasione di networking».

Molto sensibile alle tematiche culturali è anche Dla Piper. «Da anni abbiamo deciso di associare il nostro nome a iniziative volte alla valorizzazione, alla protezione e alla conservazione del patrimonio storico, artistico e naturale italiano», spiega Wolf Michael Kühne, country managing partner. In particolare, lo Studio sostiene il Fai – Fondo Ambiente Italiano. Oltre a un contributo finanziario, Dla Piper garantisce al Fai assistenza legale a titolo gratuito in relazione a tematiche Ip e alle attività di promozione off e on line. Un altro esempio dell’attivita di Dla Piper sta nella scelta di legare i festeggiamenti per il ventesimo compleanno, nel 2013, a una importante attività di beneficenza a favore della Pinacoteca di Brera, con il restauro della pala d’altare del 1616 «Noli Me Tangere» della pittrice manierista Fede Galizia. «Molte delle nostre iniziative», dice Kühne, «si collegano all’opportunità di offrire assistenza legale a titolo gratuito, oppure a interventi di alto valore aggiunto, quali le opere di restauro e le iniziative volte alla valorizzazione dello straordinario patrimonio artistico del nostro paese. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione della comunità quello che sappiamo e possiamo fare meglio. La cultura è una scelta di campo, un asset intangibile del nostro bellissimo Paese che sosteniamo con passione. È ormai una consuetudine legare alcune iniziative di corporate hospitality a eventi culturali; si tratta di iniziative per clienti e amici che testimoniano come anche in un contesto di business sia possibile costruire e coltivare rapporti associativi, anche personali, che durino nel tempo, attraverso attività culturali».

Ancora, Dla Piper organizza ogni anno il Concerto di Natale dello Studio presso la basilica di Santa Marie delle Grazie di Milano: lo scorso dicembre circa settecento persone hanno assistito al concerto tenuto dal maestro Matteo Fedeli, meglio noto come «l’uomo degli Stradivari».

A dedicare uno spazio stabile all’arte è Nctm che da qualche anno ha dato vita al progetto «Nctm e l’arte», con la curatela di Gabi Scardi. «Si è trattata di una scelta condivisa da tutti i nostri soci», racconta Alberto Toffoletto, Senior Partner di Nctm. «Il progetto nasce con il desiderio di costituire, attraverso la metafora dell’arte, un veicolo di sollecitazione all’interno del nostro Studio sui temi della sostenibilità, dell’impegno, dell’etica e dei valori. Siamo partiti con l’installazione «Nuevas arquitecturas» dell’artista cubano Carlos Garaicoa, ma il nostro obiettivo è da subito stato quello di affiancare gli artisti, sostenendoli nel supportare i loro lavori in corso».

Nel frattempo Nctm ha istituito anche una borsa di studi per giovani artisti italiani, per contribuire al finanziamento dei progetti che stanno portando avanti con le principali residenze dell’arte contemporanea internazionale. «Siamo per esempio al National Muséum of Modern and Contemporary Art di Seoul con Margherita Moscardini e all’Instituto Inclusartiz di Rio de Janeiro con Anna Franceschini. Quello per noi conta è l’incontro con l’artista, momento che accompagna sempre ogni nostra acquisizione di opera o il sostegno ad uno specifico capitolo del suo percorso artistico».

L’ultimo e più recente progetto riguarda la ricostruzione, insieme a Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, del Teatro Continuo di Alberto Burri realizzato nel 1973 come piattaforma scenica nel Parco Sempione. Toffoletto lo definisce «un dono al Comune di Milano e alla Triennale, e naturalmente alla città che ospita la prima delle nostre sedi, voluto per ricucire – nel centenario dell’artista – lo strappo tra Burri e la città».

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