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In arrivo la tassa minima Ue

Codice tributario unificato per le società che operano in più paesi dell’Unione europea, pubblicazione dell’aliquota fiscale effettiva versata dalle grandi multinazionali, nuova direttiva contro l’uso delle entità di comodo. Sono alcune delle proposte contenute nella comunicazione sulla tassazione delle imprese per il XXI secolo pubblicata ieri dalla Commissione europea.

Entro il 2023 la Commissione presenterà un nuovo quadro di riferimento per la tassazione delle imprese nell’Ue denominato «Business in Europe: Framework for Income Taxation» (Befit). Lo strumento va a sostituire la proposta del 2011 relativa alla base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società (Ccctb), che sarà ritirata. Le regole unificate per l’imposta sulle società nell’Ue creano una base imponibile comune e stabiliscono una formula per ripartire gli utili tra gli stati membri. La formula di ripartizione darà peso alla destinazione delle vendite, per riflettere l’importanza del mercato in cui un gruppo multinazionale fa affari. Inoltre, prenderà in considerazione il modo in cui le attività (compresi i beni immateriali) e il lavoro (personale e salari) vengono distribuiti tra i diversi paesi, in particolare tenendo conto della digitalizzazione. La fissazione del livello dell’aliquota dell’imposta sul reddito sarà sopra dei livelli minimi da concordare a livello Ocse, ma rimarrà comunque una competenza nazionale. Inoltre, l’Ue vuole assicurare che la riforma Ocse abbia «un’implementazione coerente in tutti gli stati membri dell’Ue, compresi quelli che non sono membri dell’Ocse e non partecipano al quadro inclusivo» e proporrà direttive separate per inserirle nel diritto comunitario. La Commissione proporrà di introdurre il 2° pilastro Ocse (aliquota minima globale per le società) nei criteri usati per inserire i paesi nella blacklist fiscale dell’Unione europea.

La Commissione presenterà una nuova proposta per la pubblicazione annuale dell’aliquota effettiva dell’imposta sulle società di alcune grandi imprese che operano nell’Ue utilizzando la metodologia concordata per i calcoli del secondo pilastro Ocse. L’aliquota effettiva dell’imposta sarà calcolata sull’ammontare dei profitti che generano e non sui profitti imponibili che possono essere ridotti attraverso vari modi, come ad esempio le detrazioni fiscali.

Si intensifica la lotta contro le società con nessuna o minima presenza sostanziale e attività economica reale attraverso una nuova iniziativa legislativa per neutralizzare l’uso improprio di entità di comodo a fini fiscali. La proposta della Commissione crea nuovi requisiti di informazione, monitoraggio e trasparenza.

La Commissione ha pubblicato ieri una raccomandazione per gli stati membri sul trattamento delle perdite. Bruxelles sta anche esaminando più in generale la prospettiva di un trattamento coordinato della compensazione delle perdite transfrontaliere. La raccomandazione invita gli stati membri ad autorizzare il riporto delle perdite per le imprese almeno all’esercizio fiscale precedente.

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