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Arrivano segnali di ripresa anche dalle retribuzioni

Banche e società finanziarie sono il top per dirigenti e quadri. La farmaceutica lo è invece per impiegati e operai. E i risultati in busta paga, per tutti, sono in recupero rispetto agli anni bui della crisi.
A evidenziare il trend è il 19imo rapporto sulle retribuzioni in Italia, realizzato da Od&M, la società specializzata in Hr consulting di Gi Group: nel 2014 i compensi lordi annui di tutte le categorie professionali sono aumentati sia sul 2013 sia rispetto al 2010.
Dall’indagine condotta su 336mila profili retributivi di dipendenti privati emerge che, nell’arco di 4 anni, gli scatti in avanti sono stati a due cifre per operai (+15,5% a quota 25mila euro), dirigenti (+11,4% e 116mila euro) e impiegati (+11,4%, 30mila euro), mentre gli stipendi dei quadri segnano un +3,7 per cento e una retribuzione annua lorda di oltre 55mila euro.
«Un trend – spiega Simonetta Cavasin, amministratore delegato di Od&M Consulting – che si traduce in un potenziale aumento del potere d’acquisto per tutte le famiglie professionali del mercato. Confrontando la dinamica delle retribuzioni con quella dell’inflazione nel periodo 2010-2014 appare una crescita degli stipendi di dirigenti, impiegati e operai rispetto all’inflazione generale e, per la prima volta, anche a quella dei beni ad alta frequenza di acquisto».
I tre comparti con le retribuzioni più alte e i tre con quelle più basse sono simili per dirigenti e quadri.
Il comparto delle banche e società finanziarie è quello dove i top manager hanno retribuzioni record (130mila euro, il 12% in più rispetto alla media di categoria), settore in vetta anche per i quadri (58mila euro, +5% rispetto alla media). A seguire chimica e farmaceutica per i primi e alimentare e farmaceutica per i secondi. All’opposto troviamo la consulenza e servizi It e la vendita e riparazione auto sia per i dirigenti sia per i quadri, la fabbricazione di prodotti in metallo per i dirigenti e la consulenza direzionale organizzativa per i quadri.
La farmaceutica è il settore in cui impiegati e operai intascano gli stipendi più elevati (rispettivamente +16,5% e +13,3% rispetto alla media), seguita da chimica e fabbricazione di macchine. I comparti con i salari più bassi per i colletti bianchi sono consulenza e servizi Ict, vendita e riparazione auto e consulenza direzionale organizzativa, mentre per le tute blu sono alimentare, calzaturiero e grande distribuzione food.
L’indagine conferma, poi, che nel 2014, così come per tutti gli anni messi sotto la lente, i giovani laureati hanno intascato retribuzioni più alte rispetto ai non laureati nella stessa fascia di età.
Gli impiegati tra i 24 e i 30 anni guadagnano circa 27mila euro dopo aver lavorato uno o due anni, contro i 24mila dei non laureati con la stessa esperienza. Il gap si conferma anche rispetto ai lavoratori più esperti: con 3-5 anni di lavoro alle spalle, senza laurea si superano di poco i 24.600 euro.

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