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Arrivano i paletti per Equitalia

di Valerio Stroppa e Annalinda Giglio 

Più trasparenza nella gestione di Equitalia. Proroga dell'accertamento esecutivo al 1° luglio 2012. Certificazione dei crediti commerciali verso le p.a. e possibilità di sconto bancario, ma anche obbligo di notifica al contribuente dell'atto di trasmissione del ruolo all'agente della riscossione come più volte chiesto dal prof.

Victor Uckmar (ad oggi, infatti, il termine «mobile» dei 180 giorni di stop automatico degli effetti esecutivi non può essere monitorato dal contribuente). Senza tralasciare, sfruttando la proroga al 2013 concessa dal dl n. 216/2011, l'opportunità di mettere in piedi nei comuni italiani un sistema della riscossione equo secondo parametri e modelli omogenei.

Sono queste le richieste di quattro mozioni che hanno incassato ieri parere favorevole in senato. Le proposte, che vedono come primi firmatari rispettivamente Franco Bruno (Terzo polo), Lucio Alessio D'Ubaldo (Pd), Giuseppe Caforio (Idv) e Riccardo Conti (Pdl), arrivano all'unisono dalle diverse parti politiche e impegnano il governo a ripensare il meccanismo della riscossione gestito da Equitalia, il cui presidente è Attilio Befera. I ben noti numeri legati a cartelle, fermi amministrativi e pignoramenti si inseriscono infatti in un contesto di crisi che ha visto negli ultimi mesi chiudere 43 mila imprese e perdere 363 mila posti di lavoro, soprattutto al Sud.

Da qui un primo pacchetto di richieste che mirano a concedere piani di rateazioni più «morbidi» e a ridurre il peso di aggi di riscossione e interessi. Elementi tuttavia già varati in sede di conversione della manovra Monti (legge n. 214/2011): la possibilità di «dilazione della dilazione» è già in vigore, mentre per il restyling di remunerazione e rimborsi spese spettanti agli agenti si dovrà attendere gli appositi decreti attuativi.

Dove il governo dovrebbe intervenire, secondo i senatori firmatari delle proposte, è invece sull'accertamento esecutivo: in primis rinviandone al 1° luglio 2012 l'avvio (teoricamente già avvenuto, ma di fatto ancora ai box dato che riguarderà gli accertamenti sugli anni 2007 e seguenti). E poi prevedendo l'obbligo per l'Agenzia delle entrate di notificare al debitore l'atto di trasmissione del titolo esecutivo all'agente di riscossione: da un lato per garantire una maggiore tutela al soggetto che non avesse ricevuto la regolare notifica dell'accertamento e dall'altro per consentirgli di monitorare il termine dei 180 giorni di stop degli effetti esecutivi, che decorre proprio dall'affidamento.

Ma le proposte presentate a palazzo Madama abbracciano anche il tema dei tardivi pagamenti da parte dello Stato. «Risulta paradossale verificare come la pubblica amministrazione italiana paghi i propri fornitori con un ritardo medio di 86 giorni (e punte massime di gran lunga maggiori), contro i 22 giorni dell'amministrazione statale francese, i 19 giorni di quella inglese e gli 11 giorni di quella tedesca», si legge nella mozione Bruno. Anche in questo caso le soluzioni offerte da palazzo Madama sono due: la proposta del Terzo polo riguarda l'introduzione della possibilità di certificare il debito delle p.a. nei confronti delle pmi, anche al fine di un'eventuale cessione in sconto alle banche; la mozione Caforio, invece, impegna palazzo Chigi a valutare l'idea di creare presso la Cassa depositi e prestiti un fondo rotativo che anticipi i pagamenti ai fornitori delle p.a. Oltre, naturalmente, a emanare al più presto il dm che renderebbe operativa l'opportunità (introdotta dall'articolo 31 del dl n. 78/2010) di compensare con le somme iscritte a ruolo i crediti commerciali certi, liquidi ed esigibili vantati dai contribuenti verso enti pubblici e Ssn.

Dalla mozione Conti, infine, arriva l'invito ad agevolare il processo di riorganizzazione delle banche dati e dei sistemi informativi di Equitalia, al fine di evitare pregiudizi per il contribuente e di limitare i casi di «cartelle pazze». Viene richiesta più attenzione sulle pratiche attuate dai debitori infedeli per sottrarre consapevolmente attività patrimoniali all'azione esecutiva.

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