Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Arrivano i minibond per le pmi

In arrivo i minibond per le piccole e medie imprese. Garantiti dallo stato attraverso il fondo centrale Pmi gestito dal Mise. I minibond potranno avere una durata compresa tra i 36 e i 120 mesi. La garanzia del fondo potrò essere pari al 50% dell’ammontare dell’operazione sottostante, nel caso sia previsto un rimborso a rate.

Tale percentuale scende al 30 nel caso di un rimborso in un’unica rata. Potranno richiedere la garanzia diretta del fondo le banche, gli intermediari finanziari e i gestori a fronte di singole operazioni di sottoscrizione di minibond, ovvero su portafogli di minibond. L’importo massimo che garantirà il fondo per ogni singola Pmi beneficiaria è pari a euro 1,5 milioni. Questo è quanto contenuto nel decreto interministeriale emanato dal Mise di concerto con il Mef che ha ricevuto il via libera dalla Corte dei conti e si appresta ad essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Fonti interne al Mise riferiscono che i tempi sono strettissimi e dunque per la piena operatività del decreto dobbiamo attendere solo pochi giorni. Ricordiamo che il decreto sui minibond (composto di 16 articoli) è attuativo dell’articolo 12, comma 6-bis, del decreto-legge n. 145/2013 (cosiddetto destinazione Italia), il quale ha previsto che la garanzia del fondo Pmi possa essere concessa, in aggiunta a quanto già previsto dalla legislazione vigente, in favore dei gestori che, in nome e per conto dei fondi comuni di investimento da essi gestiti, sottoscrivano obbligazioni o titoli similari emessi da Pmi). A disposizione del fondo 50 milioni di euro (che potrebbero raddoppiare a 100 milioni di euro con un successivo decreto del Mise) per garantire l’emissione dei minibond.

Aspetti tecnici. Il decreto sui minibond si limita a disciplinare gli aspetti tecnici attinenti a caratteristiche peculiari dei minibond, rimandando, per il resto, alle generali modalità di concessione della garanzia del fondo su «portafogli di finanziamenti», recentemente disciplinate con il decreto interministeriale 24 aprile 2013 (si veda ItaliaOggi del 31maggio 2014 pag. 27) . Le sole differenze introdotte dal decreto sui minibond riguardano i diversi limiti di granularità dei «portafogli di minibond» e il più elevato spessore della tranche junior coperta dal fondo rispetto a quanto previsto per i «portafogli di finanziamenti» che di seguito andiamo a esaminare

Garanzia minibond. Diversamente da quanto stabilito per i «portafogli di finanziamenti» (ove è stabilito che l’importo di ciascun finanziamento compreso nel portafoglio non possa avere importo superiore all’1% del portafoglio, ovvero al 2% nel caso di finanziamenti concessi per investimenti o per progetti di R&S), per i minibond, in ragione del più elevato importo che contraddistingue tali operazioni rispetto ai tradizionali finanziamenti erogati alle Pmi, è stabilito che la singola operazione da ricomprendere nel portafoglio non possa avere un importo superiore al 3% dell’ammontare del medesimo portafoglio. La garanzia del fondo può essere concessa ai soggetti richiedenti (banche, gestori e intermediari) a fronte della singola operazione di sottoscrizione di minibond, nelle seguenti misure fino al 50% dell’ammontare dell’operazione sottostante, nel caso in cui la stessa preveda un rimborso a rate sulla base di un piano di ammortamento (amortising minibond) e fino al 30% dell’ammontare dell’operazione sottostante, nel caso in cui la stessa preveda il rimborso unico a scadenza (bullet minibond).

Ammontare portafoglio. L’ammontare del portafoglio di minibond, ai fini dell’accesso alla garanzia del fondo, non può essere inferiore a euro 50.000.000,00 e superiore a euro 300.000.000,00. I soggetti richiedenti, entro tre mesi dalla delibera positiva di concessione della garanzia, versano al fondo, a pena di decadenza della garanzia, una commissione «una tantum».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa