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Arriva lo smartphone di Telecom

ROMA — Telecom Italia va all’attacco di quelli che definisce “monopolisti di Internet”, Google e Apple, lanciando oggi il primo smartphone indipendente dai colossi multinazionali. Si chiama OneTouch Fire, è un low cost (79 euro), e la sua particolarità è il sistema: Firefox Os, realizzato da Mozilla Foundation, l’organizzazione no profit che ha fatto anche il noto browser Firefox. Gli smartphone più diffusi al mondo hanno invece sistemi Android (di Google) o Apple, com’è noto. È una concentrazione di potere che gli operatori telefonici non tollerano più perché si sentono tagliati fuori da un mercato importante. Anche in Italia: sono 37 milioni gli italiani che hanno uno smartphone ad oggi, contro i 32 milioni del 2012, secondo il Politecnico di Milano. Ben cinque milioni di persone si sono convertite, in un anno, a una moda che non conosce crisi.
Dal punto di vista Telecom è un problema perché «Apple e Google cercano di costruire silos con cui blindano gli utenti, negli smartphone, nei loro negozi di applicazioni e nei loro sistemi. Così tagliano fuori gli operatori telefonici. Perdiamo sempre più la possibilità di relazionarci con i nostri clienti, di offrire loro direttamente servizi su Internet», spiega Oscar Cicchetti, a capo delle strategie Telecom.
L’utente di un iPhone o di un cellulare con sistema di Google usa app che trova nei rispettivi negozi digitali, e dà loro i dati della propria carta di credito. Dal proprio operatore compra solo traffico: è una relazione povera, soprattutto visto che il valore economico, nel mercato
telefonico, si sposta sempre più verso Internet e le applicazioni (mentre continuano a calare i ricavi derivanti da chiamate e sms). Ecco perché gli operatori contrattaccano: se Telecom è il primo a offrire un cellulare con questo sistema in Italia, Telefonica l’ha già fatto in America Latina e Deutsche Telekom si appresta a farlo in Germania, Grecia e Ungheria (con i produttori Alcatel e Zte).
«La nostra mossa con Mozilla punta a rompere i nuovi monopoli di internet, aprendo il mercato grazie ai paradigmi del web», dice Cicchetti. Firefox Os infatti permette di accedere ad applicazioni direttamente dal browser, sul web libero, proprio come avviene su computer, togliendo la necessità di negozi controllati da specifici soggetti. Per il resto, troveremo comunque su questi cellulari le app più popolari, come Facebook, Twitter e le mappe.
«Spingiamo affinché gli over the top (multinazionali hi tech come Google, Apple) partecipino ai costi necessari per sviluppare le reti di nuova generazione. Un’idea è che paghino gli operatori per poter offrire un servizio di qualità superiore all’utente finale», dice Cicchetti. È una misura entrata nella nuova normativa europea per il mercato unico delle telecomunicazioni, per ora in bozza, sulla quale si stanno combattendo forti battaglie di lobby in sede comunitaria tra operatori e over the top. A conferma di quanto la questione sia importante per il futuro del mercato europeo.

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