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Arriva la white list degli appalti

Expo 2015 e ricostruzione in Abruzzo al riparo da infiltrazioni mafiose. Sarà su base volontaria, e non obbligatoria per le imprese, l’iscrizione alla white list dei prestatori di servizi ed esecutori di lavori immuni da contaminazioni criminali. Ma essere iscritti all’elenco velocizzerà le procedure perché l’impresa che ne fa parte sarà esonerata per tutto il periodo di efficacia dello stesso (un anno) dal produrre la documentazione comprovante lo status di azienda «mafia free». Il dpcm (datato 18 aprile 2013) che fa ufficialmente partire l’elenco è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 164 del 15 luglio 2013. Anche se per la definitiva entrata in vigore bisognerà attendere Ferragosto (30 giorni dalla pubblicazione in G.U.). Il provvedimento disegna una procedura molto rapida per l’iscrizione che potrà essere chiesta dal titolare dell’impresa o dal suo legale rappresentante anche per via telematica indicando i settori di attività. Sarà la prefettura competente per territorio a rilasciare il nullaosta all’iscrizione dopo aver interrogato la Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia. In caso di esito positivo la liberatoria antimafia sarà rilasciata immediatamente. Qualora invece risulti che l’impresa non è censita in Banca dati o qualora gli accertamenti antimafia siano più vecchi di un anno, la prefettura effettuerà le necessarie verifiche e, se accerta la mancanza dei requisiti, procederà al diniego dandone comunicazione all’interessato. In ogni caso la prefettura dovrà esprimersi entro 90 giorni dalla ricezione dell’istanza. Un mese prima che scada l’iscrizione, le imprese dovranno comunicare l’interesse a permanere in elenco anche per settori diversi da quelli per cui sono iscritte. Le prefetture potranno effettuare in qualsiasi momento controlli a campione per verificare la pulizia delle imprese che fanno parte della white list. L’elenco delle imprese iscritte sarà pubblicato sul sito istituzionale di ciascuna prefettura nella sezione «Amministrazione trasparente». Dovrà inoltre essere chiaramente indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata a cui possono essere inoltrate le richieste di iscrizione.

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