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Arriva la nuova Iri ma è solo un’opzione

ROMA – Certezza ed equità per sostenere la crescita. Sono queste le due direttrici su cui si muove la riforma del fisco approvata ieri dal Consiglio dei ministri e ora inviata all’esame delle Camere. Certezza del diritto che passa, principalmente, attraverso la ridefinizione e codificazione dell’abuso del diritto, la revisione delle sanzioni penali, nonché l’accelerazione del contenzioso. Equità che, un po’ a sorpresa, non poggerà più sul tanto atteso e annunciato fondo “taglia tasse” che per la seconda volta in poco tempo (era già accaduto con il Dl fiscale) è stato stralciato dal testo approvato. La redistribuzione dei proventi della lotta all’evasione e all’elusione fiscale, sottoforma di sgravi e riduzioni delle imposte, a questo punto potrà fare comunque affidamento alla norma contenuta nella manovra estiva. Il premier, in consiglio dei ministri, ha però confermato l’avvio del fondo, ma solo da quando comincerà a disporre di una dote concreta.
Confermato il monitoraggio delle agevolazioni che dovrà contribuire a riscrivere il vasto panorama tutto italiano (720 voci quelle censite dall’Economia) delle tax expenditures. Il percorso tracciato nella delega, inoltre, prevede altre due tappe per raggiungere un fisco più equo: la riforma del catasto dei fabbricati, ritenuta necessaria per superare le sperequazioni prodotte dalle attuali rendite catastali e che, come ha sottolineato lo stesso Governo, si sono accentuate con l’aumento generalizzato fissato con il decreto di Natale e l’arrivo dell’Imu; l’introduzione di una tassazione ambientale con la carbon tax con cui ridurre le emissioni nocive e su cui si è acceso il confronto in Consiglio dei ministri. Sulla stesura del nuovo testo sulla green tax ci sarà la mediazione del sottesegretario Antonio Catricalà.
Fin qui la ratio della nuova delega, principalmente ritoccata rispetto al primo testo portato dall’Economia al Consiglio dei ministri del 23 marzo scorso e il cui impianto è stato sostanzialmente confermato con l’aggiunta di due principi del tutto nuovi: la razionalizzazione e stabilizzazione del 5 per mille dell’Irpef che i contribuenti destinano al finanziamento del no profit; la riforma del mercato dei giochi che va dalla tassazione alla prevenzione delle ludopatie, al contrasto della pubblicità di giochi non autorizzati e alla tutela dei minori. Non solo.
Novità dell’ultima ora nel testo in entrata anche per la nuova imposta unica sul reddito imprenditoriale (Iri): l’imprenditore potrà scegliere se tassare il reddito aziendale separatamente da quello personale. Dunque nessun obbligo di passaggio all’Iri come prevedeva inizialmente lo schema di delega discusso il 23 marzo scorso. Su opzione sarà anche l’imposta a forfait per i contribuenti minori.

Novità importanti per le imprese con la codificazione dell’abuso del diritto. Che nella versione condivisa con la Giustizia e approvata ieri contiene tre novità di rilievo: l’abuso del diritto non avrà rilevanza penale; sarà l’agenzia delle Entrate a dover provare l’abuso; scompare la responsabilità dei professionisti; infine oltre al contraddittorio tra contribuente e fisco, in caso di ricorso, le sanzioni e gli interessi potranno essere riscossi dopo la sentenza della Ctp.
Ma andiamo con ordine scorrendo l’articolato il cui testo è pubblicato integralmente sul sito www.ilsole24ore.com e rinviando per gli approfondimenti alle pagine seguenti. Si parte con le modalità di esercizio della delega da attuare in nove mesi con uno o più decreti delegati. Per conoscere i tempi dei successivi decreti occorre arrivare all’articolo 17 secondo cui le Camere avranno 30 giorni dalla data di trasmissione per esprimere il proprio parere, con possibilità di proroga non superiore ai dieci giorni. In questo caso l’esercizio della delega da parte del Governo slitterà sempre di dieci giorni.
C’è poi la riforma del catasto (articolo 2): il valore fiscale degli immobili in futuro guarderà al mercato immobiliare di riferimento e per determinare la consistenza dell’immobile l’unità di misura diventerà il metro quadrato e non più il vano catastale. Aggiornamento periodico dei valori e delle rendite così come l’esatta definizione dell’anno d’imposta dal quale saranno applicate le nuove rendite e i valori patrimoniali degli immobili.
La misurazione della lotta all’evasione (articolo 3) e il monitoraggio dell’erosione fiscale (articolo 4) dovranno contribuire meglio a definire il fenomeno del sommerso. A misurare e rilevare l’evasione fiscale sarà l’Istat con una commissione indipendente in cui partecipano esperti dell’Istituto, dell’Economia e degli altri ministeri o amministrazioni interessati. Inoltre, il Governo annualmente renderà noti, nella procedura di bilancio, gli effetti della lotta all’evasione e l’efficacia delle misure messe in campo. Sul fronte dell’erosione fiscale il Governo procederà alla riduzione, eliminazione e riforma delle spese fiscali che possono essere superate o ingiustificate. Sarà comunque garantita la tutela della famiglia, della salute, dei soggetti svantaggiati, il patrimonio artistico, la ricerca e l’ambiente. Novità di ieri sono la stabilizzazione e la razionalizazione del 5 per mille dell’Irpef a sostegno del no profit finanziato con la razionalizzazione delle tax expenditures. Sul fronte Iva viene confermata la razionalizzazione, a fini di semplificazione, dei regimi speciali come l’attuazione dell’Iva di gruppo secondo le regole dettate da Bruxelles. Saranno riviste le imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali, nonché le concessioni governative con la riduzione degli adempimenti e la razionalizzazione delle aliquote.

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