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Arriva la Cig negli studi

Gli studi professionali hanno la loro «cassa integrazione». Con circolare n. 77/2021, infatti, l’Inps illustra la disciplina del «Fondo di solidarietà bilaterale per attività professionali», operativo da marzo dello scorso anno e fornisce le istruzioni sugli adempimenti contributivi e dichiarativi (UniEmens), a partire dal mese di maggio (primo pagamento entro il 16 giugno). Per versare i contributi arretrati (da marzo 2020 ad aprile 2021), c’è tempo fino al 16 agosto.

Campo di applicazione.

Il Fondo ha il fine di fornire ai dipendenti dei datori di lavoro del settore attività professionali, che occupano mediamente più di tre dipendenti, una tutela a sostegno del reddito, in costanza di lavoro, nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per le causali previste in materia di integrazioni salariali ordinarie e/o straordinarie. Nello specifico, sono beneficiari i lavoratori dipendenti, con esclusione dei dirigenti, e gli apprendisti con contratto professionalizzante. Di conseguenza, sono tenuti al versamento della relativa contribuzione i datori di lavoro del settore «attività professionali» (i codici Ateco sono riportati in Allegato n. 2 alla circolare) con più di tre dipendenti. Il superamento della soglia è verificato mensilmente con riferimento alla media del semestre precedente.

La contribuzione.

Per il finanziamento del fondo sono previsti due tipi di contributi: ordinario e addizionale. La misura del contributo ordinario, dovuto a prescindere dall’effettivo ricorso alle prestazioni, è differenziata a seconda che i datori di lavoro che occupino più di tre o più di 15 dipendenti (si veda tabella). In ogni caso, il contributo è ripartito tra studio (due terzi) e lavoratori (l’altro terzo). Il contributo addizionale, in misura fissa, è dovuto nel caso di fruizione di prestazioni. È pari, per tutti gli studi, al 4% delle retribuzioni delle ore perse dai lavoratori ed è interamente a carico dello studio.

Versamenti da maggio.

I versamenti sono dovuti dal corrente mese di maggio. Ai fini della compilazione del flusso Uniemens, la contribuzione ordinaria, pari allo 0,45% (datori di lavoro con in media più di tre e fino a 15 dipendenti) ovvero allo 0,65% (datori di lavoro con in media più di 15 dipendenti), sarà calcolata nella aliquota complessiva applicata sulle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali di tutti i lavoratori dipendenti, con esclusione di dirigenti ed apprendisti con contratto non professionalizzante. La regolarizzazione del versamento contributivo arretrato, relativo al periodo da marzo 2020 ad aprile 2021, deve avvenire entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di pubblicazione della circolare (quindi entro il 16 agosto che vuole dire lo slittamento per pausa estivo fino al 20 agosto).

Le prestazioni.

Riguardo alle prestazioni, l’Inps si è riservato di fornire le istruzioni con successiva circolare.

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