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Arriva il piano casa presto 20 mila alloggi a prezzi calmierati

Ventimila alloggi riqualificati che verranno rimessi sul mercato a prezzi calmierati, in vendita o in affitto. Stavolta il piano casa arriva davvero, annuncia il viceministro delle Infrastrutture Riccardo Nencini in apertura di un convegno organizzato insieme ad Anci, Abi e Cdp Investimenti Sgr: «La spesa si aggira intorno ai 400 milioni: 150 milioni di investimento pubblico e circa 250 milioni di vantaggi fiscali per chi interviene in questo campo. Sarà un nuovo piano casa, con le misure più grosse degli ultimi venti anni». Nencini si vincola anche a una data: «Il provvedimento è da costruire e dovrebbe essere pronto per metà marzo ». Gli interventi a favore del social housing si aggiungono a una serie di misure previste in diversi provvedimenti a sostegno dell’emergenza abitativa: lo stanziamento di 200 milioni per il Fondo affitti e di 266 per ilFondo morosità incolpevoli, 200 milioni per il Fondo di garanzia per i mutui prima casa e 60 per il Fondo per giovani coppie. Misure quanto mai necessarie, ribadisce l’Ance, che riassume in alcuni dati particolarmente preoccupanti l’emergenza abitativa: 239.000 sfratti per morosità negli ultimi cinque anni, tra le 30.000 e le 50.000 famiglie che rischiano la casa quest’anno, a fronte di un’offerta di abitazioni di edilizia sociale davvero minima, quattro ogni 100 occupate contro le 32 in Olanda, 23 in Austria e 18 nel Regno Unito. Una situazione che penalizza soprattutto i giovani, visto che solo il 19% delle abitazioni è in locazione e che è difficile ottenere un mutuo: nel primo semestre del 2014 la quota concessa a favore dei lavoratori con contratti atipici è stata pari allo 0,6%.
Il progetto di social housing individua la gran parte degli alloggi da riconvertire negli immobili detenuti in garanzia dalle banche; una parte dovrebbe arrivare anche dai beni inutilizzati del Demanio. Verranno favorite in particolare le trasformazioni delle aree urbane che rischiano l’abbandono e il degrado. Pur essendo partner del progetto, il presidente dell’Anci Paolo Buzzetti non nasconde un certo scetticismo: «Manca da 30 anni un piano di edilizia economica e popolare, mentre il problema della casa aumenta a causa della crisi, le famiglie si sono impoverite, ci sono più anziani e i giovani non hanno reddito e hanno difficoltà a trovare casa. Siamo in un deficit di alloggi per le fasce deboli e debolissime. Il famoso piano di housing sociale non è mai partito e non è mai stato pensato, i tentativi fatti non sono riusciti». E infatti in Italia, a fronte di 700 mila famiglie bisognose, ci sono appena 45 mila alloggi di edilizia pubblica utilizzati. Mentre gli alloggi da recuperare sarebbero almeno 140.000.
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