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Aria di realizzi in borsa

Giornata di vendite per le borse europee, dove le prese di profitto hanno seguito l’andamento negativo dei listini americani. Per gli esperti, comunque, non si può ancora parlare di correzione. A Milano il Ftse Mib, appesantito dalle banche, ha perso l’1,35% a 23.480 punti. Giù anche Londra (-1,09%), Francoforte (-0,95%) e Parigi (-0,87%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano in calo rispettivamente dell’1,44 e dell’1,04%.

Poco mosso lo spread Btp-Bund a 134,500. Nessun problema per l’Italia nelle aste di medio-lungo termine: Roma ha collocato 1,75 miliardi di Bto a cinque anni allo 0,66%, 4,5 mld di titoli decennali al 2,06%, 750 milioni di Btp a 50 anni al 3,19% e 2 mld di Ccteu settennali allo 0,42%.

Sul fronte macroeconomico il pil dell’Eurozona, secondo la lettura preliminare, è salito nel quarto trimestre dello 0,6% su base trimestrale e del 2,7% rispetto a 12 mesi prima. L’indice di fiducia economica si è attestato in gennaio a 114,7 punti, in calo rispetto ai 115,3 di dicembre, deludendo il consenso degli economisti. Negli Stati Uniti l’indice sulla fiducia dei consumatori si è attestato in gennaio a 125,4 punti, in aumento rispetto ai 123,1 di dicembre, battendo il consenso.

A piazza Affari in profondo rosso Leonardo (-12%) dopo la presentazione del nuovo piano industriale. In territorio negativo il comparto bancario: Bper -3,84%, Banco Bpm -2,75%, Ubi B. -1,40%, Mediobanca -1,36%, Intesa Sanpaolo -1,22%, Unicredit -1,05%. In controtendenza Luxottica (+1,33%) dopo le vendite preliminari 2017. Debole YNap (-0,03% a 37,76 euro), su cui Barclays ha alzato il prezzo obiettivo da 27,3 a 38 euro, adeguandolo al prezzo dell’offerta di Richemont. Il giudizio resta equal weight.

Nel resto del listino lettera su Sias (-6,42%), che ha pagato il downgrade di Equita sim da buy a hold. In linea con il listino di riferimento Cattolica assicurazioni (-2,18% a 9,88 euro), che ha comunque ricevuto giudizi positivi dagli analisti dopo il nuovo piano: Equita sim ha alzato il target price da 11 a 11,6 euro (buy), Banca Imi da 10 a 11,3 euro (add) e Mediobanca Securities da 9 a 10 euro (neutral).

Nei cambi, l’euro è terminato in rialzo sopra 1,24 dollari a 1,2416. Il rapporto con lo yen è stato fissato a 135,07.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in discesa, con il Brent a 68,61 dollari (-85 centesimi) e il Wti a 64,19 (-1,37 dollari). Ancora vendite sull’oro, che cedeva 3,50 dollari a 1.338.

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