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Archivio rapporti con la Pec

L’intermediario finanziario che cessa la propria attività volontariamente o a seguito di procedura concorsuale resta obbligato a effettuare le comunicazioni all’Archivio rapporti fino al termine della fase liquidatoria. Incluso l’obbligo di dare riscontro a eventuali richieste di informazioni e documenti trasmesse dal Fisco tramite posta elettronica certificata. Per spedire le informazioni sul periodo infra-annuale antecedente alla chiusura ci sono tre mesi di tempo, mentre per disattivare la Pec delle indagini finanziarie è fissato un termine di 30 giorni. È uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle entrate alle associazioni di categoria, in un incontro sulle comunicazioni all’anagrafe tributaria che si è svolto nei giorni scorsi a Roma. Se un operatore (banca, sim, fiduciaria, assicurazione ecc.) conclude per esempio la liquidazione nel maggio 2017, dovrà mantenere attiva l’utenza Sid per l’invio dei dati di saldi e movimentazioni riferiti al periodo gennaio-maggio 2017. L’adempimento andrà effettuato entro tre mesi, quindi entro agosto 2017. L’intermediario potrà anche comunicare la chiusura della casella Pec per le indagini finanziarie: la disattivazione avrà effetto dopo 30 giorni dalla data indicata nella ricevuta rilasciata dalle Entrate. Fino a quel momento resterà valido l’obbligo di dare riscontro alle eventuali richieste ricevute. Con provvedimento del 25 gennaio 2016 l’Agenzia ha rivisto il calendario per le comunicazioni all’anagrafe tributaria, al fine di consentire agli intermediari di adeguare le proprie procedure alle nuove specifiche tecniche e al tracciato unico (si veda ItaliaOggi del 23 e 26 gennaio scorso). L’invio annuale di saldi e movimentazioni riferiti al 2015, originariamente in programma entro il 15 febbraio, è stato posticipato al 31 marzo 2016. Proroga anche per le comunicazioni mensili dei dati relativi a gennaio e febbraio 2016, che per la prima volta dovranno viaggiare esclusivamente tramite il Sid (e non più tramite Entratel/Fisconline): in questo caso c’è tempo fino al 30 aprile 2016, allineandosi alla scadenza ordinaria stabilita per marzo 2016.

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