Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Archiviazione semplificata

Da oggi è più semplice la conservazione elettronica dei documenti fiscali. Anche per le fatture, il procedimento dovrà essere eseguito annualmente anziché ogni quindici giorni, entro tre mesi dalla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione annuale. Via l’obbligo di inviare l’impronta dell’archivio informatico all’agenzia delle entrate; il contribuente che si avvale della conservazione elettronica dovrà però darne comunicazione nella dichiarazione dei redditi. E ancora: l’imposta di bollo, quando dovuta, dovrà essere pagata con il modello F24 telematico, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, e non sono più previste comunicazioni sui documenti emessi.

Sono alcune delle novità contenute nel decreto del mineconomia 17 giugno 2014, che ridefinisce le modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici, in armonia con il codice dell’amministrazione digitale di cui al dlgs n. 82/2005 (Cad) e con le nuove disposizioni Iva in materia di fatturazione elettronica. Il provvedimento, pubblicato ieri sulla G.U. n. 146, è in vigore da oggi, 27 giugno 2014, e sostituisce il decreto 23 gennaio 2004, che resta applicabile in relazione ai documenti già conservati alla data odierna. Vediamo alcuni aspetti innovativi della nuova disciplina, che rinvia totalmente, per quanto riguarda le definizioni, alle disposizioni contenute nel Cad e nei relativi decreti attuativi, precisando che, ai fini tributari, la formazione, l’emissione, la trasmissione, la conservazione, la copia, la duplicazione, la riproduzione, l’esibizione, la validazione temporale e la sottoscrizione dei documenti informatici, avvengono, appunto, nel rispetto delle regole tecniche adottate ai sensi dell’art. 71 del Cad e, riguardo alle fatture, dell’art. 21, comma 3, del dpr 633/72.

Il processo di conservazione dei documenti informatici. Secondo l’art. 3 del decreto, il processo di conservazione dei documenti informatici termina con l’apposizione di un riferimento temporale opponibile a terzi sul pacchetto di archiviazione ed è effettuato entro il termine di cui all’art. 7, comma 4-ter, del dl n. 357/94, ossia entro tre mesi dalla scadenza del termine per la presentazione delle dichiarazioni annuali. Nella precedente disciplina, la frequenza dell’esecuzione del processo era quindicinale per le fatture. Da notare, inoltre, che confermando l’indicazione emersa nel corso dei lavori del forum sulla fatturazione elettronica, è stato soppresso l’obbligo di comunicazione alle agenzie fiscali dell’impronta dell’archivio informatico, con relativa sottoscrizione elettronica e marca temporale (l’attuazione di questo adempimento, già previsto dall’art. 5 del vecchio decreto, era avvenuta solo nel 2010).

Dematerializzazione dei documenti analogici. La conservazione elettronica di documenti e scritture analogici avviene secondo le disposizioni dell’art. 22, comma 3, del Cad e termina con l’apposizione della firma elettronica qualificata, della firma digitale o della firma elettronica basata sui certificati rilasciati dalle agenzie fiscali, con le modalità fissate dall’art. 3 del decreto. Per i documenti analogici originali unici, la conformità delle copie digitali deve essere autenticata, come prima, da un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato, e la loro distruzione, se trattasi di documenti la cui conservazione è obbligatoria, è consentita solo dopo il completamento della procedura.

Obbligo di comunicazione. L’art. 5 del decreto introduce l’obbligo, per il contribuente che effettua la conservazione elettronica dei documenti rilevanti ai fini tributari, di darne comunicazione nella dichiarazione dei redditi relativa al corrispondente periodo di imposta (per il settore doganale sarà emanato un apposito provvedimento). In caso di verifiche, controlli o ispezioni, i documenti informatici devono essere resi leggibili e, se richiesto dagli organi procedenti, disponibili su supporto cartaceo o informatico presso la sede del contribuente o presso il luogo di conservazione delle scritture dichiarato ai sensi dell’art. 35 del dpr 633/72. Sarà possibile l’esibizione telematica dei documenti, secondo le modalità che saranno fissate con provvedimenti delle agenzie fiscali.

Imposta di bollo. L’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti sarà corrisposta con il modello F24 (non più con il modello F23), esclusivamente con modalità telematica. Per le fatture, gli atti e i documenti e registri emessi o utilizzati durante l’anno, il pagamento dovrà effettuarsi in unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Non sono più previste comunicazioni preventive e consuntive.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa