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Aprile a suon di tasse

Aprile di tasse arretrate per i contribuenti chiamati entro domani al versamento delle rate di Iva e ritenute sospese nel 2020 ed il 30 aprile al pagamento della seconda rata di acconto delle imposte. L’impatto finanziario degli esborsi sarà solo in minima parte coperto dal contributo a fondo perduto 2021 che, qualora richiesto tramite credito d’imposta, potrà essere usato in compensazione per saldare i citati debiti pregressi.

Tornando ai versamenti, il 16 aprile scade il termine di una delle rate del piano di rientro concesso ai contribuenti che hanno beneficiato delle sospensioni dei versamenti di Iva, ritenute e contributi previdenziali stabilite con i provvedimenti anti-Covid del primo semestre 2020. Ai sensi dell’articolo 97 del dl agosto (dl 104/2020), i versamenti sospesi con gli articoli 61 e 62 del decreto Cura Italia (dl 18/2020) e con l’articolo 18 del Decreto Liquidità (dl 23/2020), potevano essere effettuati in unica soluzione oppure con un piano formato da ben 28 versamenti. La rateizzazione prevedeva di pagare il 50% del debito dal 16 settembre 2020 con 4 rate ed il restante 50% con un massimo di ventiquattro rate mensili di pari importo, di cui la prima con scadenza 16 gennaio 2021.

Qualora il contribuente abbia scelto il numero massimo di rate possibili, domani, 16 aprile scadrà il termine dell’ottavo versamento su 28 stabiliti. Stessa data per la scadenza della seconda rata di sospensioni dei versamenti di Iva e ritenute del decreto ristori. Il dl 137/2020 al comma 3 dell’articolo 13-ter e al comma 4 dell’articolo 13-quater dispone che beneficiari delle sospensioni dei pagamenti nel periodo novembre – dicembre 2020 dovranno rifonderli in unica soluzione o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo. Per questa disposizione dunque la rata in scadenza è la numero due su quattro concesse. Il 30 aprile è invece il tax day del versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap per i soggetti che avevano i requisiti per usufruire delle disposizioni agevolative contenute nell’articolo 13-quinquies del dl ristori (dl 137/2020). Il citato articolo permetteva lo slittamento del termine ordinario fissato del 30 novembre (10 dicembre per i contribuenti con Isa) del secondo acconto delle imposte sui redditi ai soggetti con ricavi o compensi 2019 non superiori a 50 milioni di euro e contrazione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo 2019.

Al comma 4 dell’articolo in commento inoltre la proroga del versamento veniva concessa anche in assenza di contrazione del fatturato ai soggetti con sede legale/operativa in zona rossa (o arancione), che avevano subito le restrizioni della seconda ondata di fine 2020. Anche in questo caso si stabilisce una doppia modalità di pagamento: secondo acconto congelato in un’unica soluzione entro il 30 aprile 2021 o rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 30 aprile 2021.

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