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Applicazione estesa alle spa

Qualora la spa si connoti quale una struttura chiusa e quindi gestita in modo familiare, cioè con ingerenza del socio nell’amministrazione della società, anche su di essa si applicherà l’art. 2467 c.c., in merito alla postergazione dei finanziamenti soci.

Tale concetto, già dominante nell’ambito della più recente giurisprudenza di merito è stato fatto proprio dalla Cassazione nella recente pronuncia n. 14056, depositata lo scorso 7 luglio (si veda ItaliaOggi del 14 luglio).

L’applicabilità della postergazione nei gruppi. In effetti, la norma di cui all’art. 2497 quinquies c.c. estende le disposizioni in commento anche al finanziamento delle spa quando tali finanziamenti siano: «effettuati a favore della società da chi esercita attività di direzione e coordinamento nei suoi confronti o da altri soggetti a essa sottoposti». Tale disposizione è evidentemente orientata all’esigenza di disincentivare i gruppi, caratterizzati da un’insufficiente capitalizzazione delle controllate, a far sì che la capogruppo subisca un rischio imprenditoriale finanziando la controllata. Al di là di tale circostanza, tuttavia, non si rinviene alcun richiamo dei dettami di cui all’art. 2467 c.c. in tema di spa. Tant’è che la Cassazione osserva che: « la norma è prevista in tema di società a responsabilità limitata, pur se viene estesa alle società per azioni quando facciano parte di un gruppo (art. 2497-quinques c.c.)». Il fatto che la società in oggetto fosse estranea a qualsiasi gruppo ha costituito per la suprema Corte un valido motivo per non ritenere applicabile a una spa la disposizione in commento (Cass. 24/7/2007 n. 16393) .

Le tesi della giurisprudenza di merito. L’applicabilità della postergazione anche nell’ambito di alcune spa, è stata però fatta propria dalla prevalente giurisprudenza di merito. A riguardo secondo il Tribunale di Venezia (10 febbraio 2011) per esempio: «La circostanza che l’art. 2467 c.c. sia inserito tra le norme che disciplinano il funzionamento delle società a responsabilità limitata non esclude di per sé la sua applicabilità alle società per azioni, costituendo la postergazione un principio generale di corretto funzionamento dell’impresa che deve operare anche per le spa allorquando il socio finanziatore non sia un mero investitore, ma sia titolare di una posizione, pur non necessariamente dominante, tale da influenzare la politica gestionale della società. La regola della postergazione, infatti, è stata introdotta al fine di porre rimedio a situazioni in cui il prestito del socio a favore della società in precario equilibrio finanziario abbia una finalità sostitutiva del capitale di rischio, e dunque a tutela dei terzi creditori». Dello stesso avviso il Tribunale di Udine (21 febbraio 2009), che ha ritenuto non solo ammissibile ma addirittura costituzionalmente doverosa: « l’applicazione in via analogica dell’art. 2467, ogni qualvolta la Spa presenti una struttura chiusa analoga a quella della srl: ossia risulti una società con base azionaria ristretta… soci quindi che per la misura, o anche solo la qualità della loro partecipazione siano assimilabili a quelli di srl». In senso conforme, anche il Trib. Pistoia (21 dicembre 2008).

Cass. 7 luglio 2015 n. 14056. La prevalente posizione assunta in questi anni dalla giurisprudenza di merito è stata cristallizzata dalla Cassazione con la recente sentenza in commento.

La Cassazione a riguardo trae spunto dalla normativa sui gruppi che, nel determinare l’applicabilità dei finanziamenti da «monte a valle» (cioè dalla controllante alla controllata), prescinde dalla tipologia societaria della società sottoposta a controllo, ma basa la propria ratio sull’influenza che la controllante stessa è in grado di esercitare sulla controllata. Per questa via, secondo la Suprema Corte, anche nelle società non sottoposte a direzione e coordinamento, nelle quali il socio può rivestire una funzione attiva nell’amministrazione della stessa, influenzandone le scelte, può applicarsi l’art. 2467. Non è in altri termini la forma giuridica della società a determinare l’applicabilità o meno della postergazione del prestito del socio, ma il concreto assetto dei «rapporti sociali» all’interno di ciascuna società di capitali, che se di carattere «familiare», non sono condizionati dalla formale veste giuridica spa o srl, che connota la società in oggetto.

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