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Apple, Samsung e Microsoft fanno prodotti difficili da riparare

Apple, Samsung e Microsoft sono i campioni dell’obsolescenza, un primato che non fa onore ai big dell’hi-tech.

Lo conferma Greenpeace, che ha appena pubblicato la sua prima classifica degli apparecchi elettronici di grande consumo (smartphone, tablet e pc portatili) in funzione della loro obsolescenza.

Secondo questo studio inedito, i tre colossi si meritano infatti le orecchie d’asino.

Con la collaborazione di iFixit, il sito dedicato ai tutorial di riparazione, la ong ha passato al setaccio 44 prodotti tra i più venduti tra il 2015 e il 2017, attribuendo voti da 1 a 10 sulla base di numerosi criteri: facilità di sostituzione delle batterie e dello schermo, disponibilità dei pezzi di ricambio e dei manuali di riparazione, assenza di necessità di strumenti specifici per rimettere in funzione i dispositivi.

Nella categoria smartphone è Samsung a ottenere i voti peggiori: 3 per i suoi Galaxy S7 e S7 Edge e 4 per il suo ultimo nato, l’S8. Nelle altre categorie, Microsoft ottiene solo un punto per il suo tablet Surface Pro 5 e il pc portatile Surface Book. Ma la maglia nera va ad Apple. Nella categoria dei pc portatili, i suoi due modelli messi sul mercato quest’anno, il Retina MacBook e il MacBook Pro13”, ottengono entrambi un misero 1. I tablet iPad5 e iPad Pro 9,7” non fanno molto meglio, con un punteggio di 2/10.

«Apple, Samsung e Microsoft concepiscono i loro prodotti con la volontà di renderli sempre più difficili da riparare per gli utilizzatori», osserva Gary Cook, specialista di high-tech in Greenpeace. «Di fatto accorciano la durata di vita di questi apparecchi e contribuiscono all’aumento del volume dei rifiuti elettronici».

Secondo un rapporto pubblicato nel 2015 dall’Università delle Nazioni Unite, il peso di questi ultimi ha raggiunto il record di 41,8 milioni di tonnellate (di cui 3 mln solo per gli apparecchi high-tech) e dovrebbe raggiungere i 47,8 milioni nel 2017.

Ma ci sono anche casi virtuosi, come quello di Fairphone. Il brand olandese ottiene un punteggio di 10/10 per il suo smartphone, un telefono modulare in cui tutti i componenti, dalla batteria allo schermo, possono essere sostituiti.

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