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Apple non cede a Fbi e cambia strategia con l’iPhone low cost

CUPERTINO (CALIFORNIA). Tim Cook, Ceo di Apple, entra subito nel vivo. Prima di presentare il nuovo iPhone SE, il meno costoso nella storia di Apple, e il nuovo iPad, nella Town Hall al quartier generale della Mela ribadisce il “no” dell’azienda alla richiesta del Dipartimento di Giustizia americano di decrittare l’iPhone del terrorista della strage di San Bernardino, in California. «Nel mondo ci sono un miliardo di dispositivi Apple, è il nostro impatto globale», dice. «Riteniamo di avere la responsabilità di aiutarvi a proteggere i vostri dati e la vostra privacy. E non ci tireremo indietro». Una posizione che stamattina i legali Apple, alla corte di Riverside, a 650 km da Cupertino, argomenteranno davanti al giudice chiamato a decidere sul braccio di ferro con l’Fbi. Il tutto mentre la Corte suprema fa sapere che esaminerà il ricorso di Samsung, condannata a pagare una super multa per aver infranto alcuni brevetti di Apple.
Dallo scontro tra diritto alla privacy e diritto alla sicurezza ai prodotti il passo è breve, il tempo di cambiare slide. Le novità di questo keynote sono quelle annunciate: arriva iPhone SE, simile all’iPhone 5S (quindi con profili squadrati e schermo da 4 pollici) ma dentro tutto diverso: microprocessore A9, supporto per Apple Pay, Nfc, connettività aggiornata e possibilità di girare video in 4K. Poi il prezzo: si parte da 509 euro con 16 Giga (399 dollari negli Usa) o 609 euro per 64 Giga. È un prodotto pensato per allargare il bacino dei clienti, per chi non vuole spendere troppo o preferisce dispositivi più maneggevoli. Dal 31 di marzo in vendita in Usa, Gran Bretagna, Australia, Canada e Cina. In Italia arriverà a maggio.
Altra novità attesa, l’iPad, la cui linea Pro vede il modello da 9,7 pollici aggiungersi a quello da 12,9 presentato lo scorso ottobre. È un iPad con schermo retina, video in 4K, audio pro e tutti gli accessori professionali, dalla tastiera all’Apple Pencil. Le versioni sono tre: modello wifi 32 Gb di memoria (689 euro), 128 Gb (869 euro) e 256 Gb da 1049 euro. Stesse modalità di uscita dell’iPhone SE. «È il futuro del computing», assicura Cook. Prezzo ribassato anche per l’Apple Watch («lo smartwatch più venduto al mondo»): la versione Sport, quella base, ora costa 369 euro. La novità sono i cinturini che si arricchiscono di nuovi modelli.
Dopo il lancio delle nuove versioni dei software per iPhone e iPad, per Apple Watch, Apple tv e Mac, Tim Cook ricorda i 40 anni di vita di Apple (fondata il primo aprile 1976) e dice che il prossimo evento interno molto probabilmente si svolgerà al nuovo campus Apple che sarà inaugurato all’inizio del prossimo anno. «Lasceremo questo posto al quale ci legano bellissimi ricordi». Applausi.
Daniele Vulpi
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