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Apple costretta a ritornare alle mappe del rivale Google

Google Maps ha fatto un trionfale ritorno ieri diventando nel giro di poche ore l’applicazione più gettonata dell’App Store. L’arrivo di Google Maps porta sollievo quindi a tutti i proprietari di iPhone5, l’ultimo modello di iPhone a cui la Apple aveva messo in dotazione la sua versione dell’applicazione anziché quella di Google, sollevando un mare di proteste, di critiche e di battute dei comici del sabato sera.
Le proteste per la sostituzione dell’app di Google con una versione platealmente inferiore, imprecisa e piena di errori erano addirittura state così pesanti da persuadere Tim Cook, l’amministratore della Apple, a chiedere pubblicamente scusa alla clientela e a licenziare i due manager responsabili del software Scott Forstall e Richard Williamson.
La nuova versione di Google Maps per iPhone, un’app completamente gratuita, è invece ancor migliore di quella precedente. Non solo utilizza la massa di dati raccolti e organizzati da Google, ma offre alcune caratteristiche finora riservate ai proprietari di telefonini Android, il sistema operativo di Google. La nuova Google Maps dà istruzioni a voce lungo un itinerario, consentendo a chi guida quindi di non distogliere lo sguardo dalla strada, offre vedute in 3D, è più grande della versione precedente e mostra le mappe dell’intera rete dei trasporti pubblici delle città per aiutare l’utente a muoversi nel modo più efficiente possibile.
La sostituzione di Google Maps con Apple Maps nella nuova versione del sistema operativo iOS6 per iPhone5 non solo aveva infuriato chi si era affrettato a comprare l’ultimo modello dello smartphone, ma aveva convinto molti proprietari dei modelli precedenti a non scaricare l’upgrade del sistema operativo per non perdere Google Maps; ora tutti possono farlo senza timore. Google Maps è disponibile in una quarantina di Paesi tra cui l’Italia.
Oltre a placare tutti i proprietari di iPhone, il ritorno di Google Maps per l’iPhone5 conferma soprattutto il ruolo centrale dei software di Google nell’ecosistema dell’iPhone. La qualità delle app di Google per funzioni chiave come le mappe, i motori di ricerca e i video (YouTube è una divisione di Google) dimostra il vantaggio per il momento incolmabile di cui Google gode nei confronti della Apple.
Ieri Wall Street ha confermato questa constatazione spingendo i titoli di Google al rialzo dello 0,8% a 703 dollari per azione, mentre quelli della Apple hanno ceduto l’1,2 scendendo a 532 dollari.

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