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Antitrust in campo: una fusione sulle torri favorirebbe Mediaset

Una fusione tra Ei Towers e Rai Way — le società delle antenne tv rispettivamente di Mediaset e di Rai — avvantaggerebbe il gruppo controllato dalla Fininvest della famiglia Berlusconi a scapito dell’emittente di Stato. A sostenere la tesi della restrizione della concorrenza nel mercato dei ripetitori televisivi — aprendo una pesante ipoteca sul prosieguo dell’operazione di scalata lanciata dal gruppo Mediaset — è l’Antitrust, che ieri ha deciso di aprire un’istruttoria sull’offerta pubblica di acquisto e scambio (opas) da 1,22 miliardi avviata lo scorso 24 febbraio.
Secondo l’authority presieduta da Giovanni Pitruzzella, il polo che nascerebbe dalla concentrazione tra Ei Towers e Rai Way avrebbe il 70% del mercato delle infrastrutture di rete tv e farebbe sparire di scena «l’unico concorrente nazionale» a Ei Towers. E visto che la società post-fusione, con Mediaset primo socio al 35% «avrebbe come clienti i due principali operatori di rete, nonché operatori nel mercato della raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo», Mediaset «sarebbe potenzialmente in grado di influenzare le condizioni competitive del suo principale concorrente».
La mossa del garante era attesa, dopo che nei giorni scorsi aveva definito «gravemente incomplete» le informazioni fornite inizialmente da Ei Towers sull’operazione. Aveva destato anche sorpresa il fatto che tra le condizioni poste da Ei Towers per il successo dell’opas ci fosse anche il via libera «incondizionato» dell’Antitrust, che era ipotizzabile fosse difficile da ottenere visto che già nel 2011 il garante era intervenuto nella fusione tra Dmt e la vecchia Elettronica Industriale — da cui nacque Ei Towers — ponendo significativi vincoli di mercato e di governance. Un motivo in più per ipotizzare che l’offerta di Ei Towers potrà alla fine essere modificata per venire incontro al governo, che non intende rinunciare al 51% di Rai Way.
Ma anche su questo punto il garante sembra storcere il naso: «Non si possono escludere effetti di tipo coordinato tra il gruppo Mediaset e Rai, posto che l’opas avrebbe come esito anche uno scambio di azioni di EI Towers, che sarebbero detenute da Rai, da cui potrebbe discendere un parziale allineamento degli incentivi dei due operatori.

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