Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Antitrust, conviene scendere a patti?

di Federico Unnia 

Introdotto in Europa nel 2003 e nel 2006 recepito in Italia, l'istituto degli impegni, e l'applicazione che ne sta facendo l'Antitrust fanno discutere gli addetti ai lavori. Soprattutto il confronto a distanza tra l'authority presieduta da Giovanni Pitruzzella, che punta al dialogo tra imprese e organismo di controllo, e i giudici d'appello, cattura l'attenzione dei grandi studi legali specializzati nel diritto della concorrenza. La natura stessa dell'istituto degli impegni, l'impugnabilità del provvedimento di rigetto, il limite temporale in cui proporli, un utilizzo strumentale al fine di attendere fin quando possibile l'iter del procedimento per capire se convenga o meno chiudere il confronto con l'Agcm, salvando la faccia e gli euro della multa. Insomma, un tendere la corda fino a un attimo prima che possa spezzarsi, con il rischio concreto di una non giustizia e, quel che è forse peggio, la non sanzione di chi abbia tenuto una condotta non corretta. Sono questi i punti centrali che animano il dibattito sugli impegni, di cui, tra l'altro, ancora discussa è la natura della fattispecie. Per alcuni atto amministrativo, per altri un patteggiamento, per alcuni ancora un ibrido tra atto amministrativo e contratto di diritto civile. Se ne comprende l'importanza, soprattutto in un periodo storico in cui la contrazione economica e le difficoltà in cui versano numerose imprese metta al centro della valutazione dell'autorità l'opportunità di una sanzione che, economicamente, possa anche costituire un ulteriore deficit per l'azienda che la subisce. Ne emerge, in conclusione, un quadro assai complesso, in cui agli innegabili vantaggi che l'istituto fa da contraltare una disciplina spesso non chiarissima.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sono sessantasei i fascicoli di polizze infortuni in favore dei dirigenti di cui si sono perse le tr...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Questo shock senza precedenti potrebbe causare qualche vittima tra le banche». Un Ignazio Visco i...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Non sarà possibile avere il Recovery Fund in funzione dal primo gennaio 2021 e anche il Bilancio ...

Oggi sulla stampa