Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Antitrust: “Concorrenza freno alla corruzione”

Uscire dalla crisi e riprendere a crescere non è solo questione di riforme (benché grande plauso venga riservato a quelle messe in campo dal governo Renzi). Ma anche di concorrenza. Lo ribadisce il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella, nella Relazione annuale presentata ieri alla Camera. E potrebbe sembrare scontato, ma non lo è visto il cronico deficit italiano in materia (e un disegno di legge fermo da mesi in Parlamento, impantanato dalle lobby). Una concorrenza effettiva è anche «antidoto al cancro della corruzione, vera e propria tassa occulta per il sistema economico », assieme a «certezza del diritto e sburocratizzazione », insiste Pitruzzella. Tre zavorre che certo non aiutano l’economia a liberarsi da lacci e lacciuoli.
Il presidente dell’Authority passa in rassegna – alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella e dei presidenti dei due rami del Parlamento, Boldrini e Grasso- i risultati conseguiti nel 2014 e nei primi cinque mesi di quest’anno. Ricorda le sanzioni irrogate per 266 milioni di euro e i provvedimenti contro i più gravi attacchi alla concorrenza, ovvero cartelli, intese e pratiche commerciali scorrette: 23 procedimenti contro le intese, 3 per abuso di posizione dominante, 210 per le pratiche. Tra questi, il famoso caso Roche-Novartis, l’intesa orizzontale tra i due colossi farmaceutici sul prodotto oftalmico a vantaggio del più costoso (Lucentis), poi sanzionata. E ancora l’altro caso delle false recensioni online pubblicate sul sito Tripadvisor. Ma anche le indagini sui portali internet di prenotazioni come Booking. com e Expedia.
D’altro canto la vera sfida è proprio nella rete, «la quarta rivoluzione industriale» che «porta con sé inediti conflitti» tra i giganti e le imprese più tradizionali. «Si pensi a quello tra Uber e i tassisti o tra Google e gli editori», ricorda Pitruzzella.
In proposito, il presidente dell’Antitrust suggerisce che «andrebbe ripensato il regime del diritto d’autore», coniugando «l’uso dei contenuti nella rete con l’esigenza di assicurare la remunerazione alle aziende che li producono». Sul fronte della lotta alla corruzione, si sottolinea «l’efficacia del rating di legalità», con un boom di richieste del bollino da parte delle aziende, utile per l’accesso al credito: da 142 nel 2013 a 605 tra 2014 e 2015.
C’è però ancora molto da fare, ammette Pitruzzella. Dai servizi pubblici locali alle professioni, dai settori dell’energia elettrica, gas e idrico alle telecomunicazioni . E qui una frecciata a Telecom: «Il controllo da parte di un operatore verticalmente integrato può diventare una rendita, se non sussistono garanzie idonee ad assicurare che il titolare dell’infrastruttura consenta l’accesso alla rete, a condizioni non discriminatorie, agli altri operatori». Un riferimento chiaro agli investimenti sulla banda ultralarga.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non è stata una valanga di adesioni, ma c’è tempo fino a domani per consegnare le azioni Creval ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un altro passo avanti su Open Fiber, la rete oggi controllata alla pari 50% da Cdp e Enel, per accel...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il «passaggio di luglio» con la fine del blocco dei licenziamenti per le imprese dotate di ammorti...

Oggi sulla stampa