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Antitrust, 7 milioni di multa ai big dell’energia

Multe per 6 milioni di euro dall’Antitrust a sette imprese di luce e gas per l’attivazione di forniture non richieste: Enel Energia, Eni, Acea Energia, Hera Comm, GdF Suez Energie, Green Network e Beetwin.
Secondo l’Authority i sette operatori hanno alterato «considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori, adottando procedure di contrattualizzazione in violazione del Codice del Consumo. Queste pratiche sfruttavano il contesto di “asimmetria informativa” in cui avvengono le scelte dei consumatori, a causa della complessità intrinseca delle offerte commerciali di energia elettrica e gas naturale nel mercato libero». Tuttavia, sottolinea l’Antitrust, nel corso dei procedimenti «gli operatori hanno proposto modifiche significative alle procedure attualmente usate per concludere i contratti di fornitura, al fine di superare i problemi consumeristici evidenziati nelle istruttorie».
Dall’Enel spiegano che la società è già da anni impegnata nel contrastare il fenomeno delle attivazioni non richieste, di cui essa stessa risulta vittima al pari dei consumatori e che le pratiche contestate fanno riferimento a una casistica molto contenuta, se comparata con il totale dei nuovi clienti negli ultimi due anni. Eni spiega di essere impegnata in un miglioramento dei propri servizi, incluso il teleselling e di avere già reintrodotto modalità che tutelano maggiormente il cliente, come la seconda telefonata per raccogliere la conferma di nuovo contratto.
Sul fronte elettricità, ieri l’Autorità per l’energia ha dato il via libera alla riforma delle tariffe: il consumatore pagherà in base al consumo reale. Viene così superata l’attuale struttura progressiva delle tariffe di rete e per gli oneri di sistema (le uniche due voci rimaste ancora progressive), per cui il costo unitario del chilowattora aumenta quando si consuma di più e che risale all’epoca degli choc petroliferi degli anni Settanta. La riforma, che recepisce una direttiva Ue sull’efficienza energetica e ci allinea agli altri Paesi europei, comincerà dal primo gennaio 2016 e andrà a regime nel 2018. Per le famiglie numerose la bolletta annua scenderebbe dai 668 euro attuali a 622. Mentre per i single e le coppie benestanti la spesa media passerebbe da 256 euro nel 2015 a 334 euro nel 2018.

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