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Antiriciclaggio, notai sotto tiro

Ai fini antiriciclaggio i notai subiscono un controllo ogni 120 professionisti, i commercialisti uno ogni 1.500. Nell’ambito delle ispezioni sui commercialisti, che sono state 75 (il maggior numero tra tutte le categorie professionali in termini assoluti), sono state riscontrate 105 violazioni, che hanno portato a 131 verbalizzazioni o denunce. Sono questi i dati, per la prima volta espressi a livello disaggregato, in merito alla numerosità dei controlli e violazioni riscontrate sui professionisti giuridico contabili nel corso del 2013.

I controlli della Gdf. Il rapporto Mef al parlamento evidenzia 396 verifiche della Gdf con accertate 274 violazioni penali e 208 infrazioni amministrative. Fra queste ultime le più frequenti sono state quelle relative all’irregolare uso dei contanti (54 violazioni con 277 soggetti verbalizzati) mentre, fra quelle penali, emergono quelle relative all’inosservanza degli obblighi di adeguata verifica (mancata identificazione del cliente 94 violazioni) e registrazione di operazioni superiori a 15 mila euro. Ben 118 sono risultate le violazioni relative all’inosservanza degli obblighi di registrazione dei dati.

Le verifiche sui professionisti. In merito ai professionisti, in rapporto alla loro numerosità assoluta (4.800), i più controllati sono i notai, per i quali i controlli sono stati 1 ogni 125 professionisti. Sempre a livello percentuale i notai sono risultati i professionisti presso i quali si sono riscontrate il minor numero di violazioni della normativa. Seppur il numero dei controlli negli studi dei dottori commercialisti è stato il più elevato in assoluto, in relazione alla numerosità dei soggetti nelle diverse categorie professionali, tale dato scende se si considerano i controlli a livello relativo. Circa la frequenza, infatti, su 115 mila professionisti, nel corso del 2013, solo un dottore commercialista su 1.500 ha subito un controllo antiriciclaggio. Piuttosto elevato è però risultato il livello di irregolarità riscontrato negli studi dei commercialisti in cui sono state contestate ben 105 violazioni della normativa in ambito penale o amministrativo. Fra le tre principali categorie professionali, il più basso numero di controlli antiriciclaggio ha interessato gli avvocati, peraltro chiamati in causa dalla normativa di cui all’art. 12 del dlgs 231/07 solo nei casi in cui assistano i clienti in transazioni finanziarie o commerciali.

In questo caso su 250 mila legali, i controlli hanno riguardato solo 30 professionisti cioè neppure uno su 8 mila. Anche in questo caso le violazioni della normativa sono risultate piuttosto frequenti (27 rispetto ai 30 controlli effettuati).

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