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Antiriciclaggio non in tabaccheria

Niente adeguata verifica della clientela per il pagamento di tributi, bollette elettriche, multe o bollettini premarcati in tabaccheria. Transizione lunga dalle vecchie alle nuove regole fintanto che le disposizioni attuative del pacchetto antiriciclaggio non siano approvate ed eliminazione della responsabilità personale dello sportellista in caso di mancata segnalazione dell’operazione sospetta. Sono alcune delle novità inserite nella versione definitiva del parere antiriciclaggio della commissione finanze della camera a firma del relatore Sergio Boccadutri, che sarà approvato domani. La commissione finanze del Senato voterà lo stesso testo uscito dalla camera e il governo valuterà le osservazioni e approverà entro maggio una nuova versione del decreto legislativo (licenziato in prima lettura il 23 febbraio 2017) con il recepimento della IV direttiva antiriciclaggio. «Tempi stretti», commenta a ItaliaOggi il relatore Boccadutri, «il governo dovrà chiudere entro maggio. Il parere è complesso e corposo. La materia del resto è delicata. Abbiamo mantenuto le esigenze antiriciclaggio del sistema ma abbiamo fatto sì che non soffocassero l’operatività del lavoro dei professionisti e dei cittadini. L’antiriciclaggio» conclude, «è al servizio del sistema». Per Mauro Maria Marino, presidente commissione finanze Senato: «è stato trovato accordo per una forte sintonia tra camera e Senato per rendere più incisiva l’attività del parlamento nei contronti del governo». Nessun adempimento antiriciclaggio, dunque, per i tabaccai nel momento in cui operano per la riscossione di tributi attraverso i bollettini premarcati. Nel parere si considerano attivitià a basso rischio il mero incasso di fondi da parte di soggetti cui non sono attribuiti poteri dispositivi o pagamento di tributi, beni o servizi di interesse generale proprio come il pagamento dovuto alle pubbliche amministrazioni. Gli interventi in materia di sanzioni puntano a colpire le condotte gravi, plurime e sistematiche. Inoltre si prende ad esempio la situazione della persona fisica e si interviene con l’applicazione di una sanzione amministrativa ma non a coloro i quali hanno funzioni (ad esempio) di sportello. Infine, nel parere si chiede che le norme del nuovo decreto legislativo entrino in vigore solo nel momento in cui si avranno anche i provvedimenti attuativi.

Cristina Bartelli

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