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Antiriciclaggio morbido

Buste paghe e dichiarazioni fiscali fuori dalla nuova normativa antiriciclaggio in arrivo. È questo l’impegno assunto dal viceministro dell’economia Luigi Casero al termine dell’incontro con i rappresentanti delle professioni al tavolo antiriciclaggio del ministero dell’economia.

«Abbiamo riscontrato un clima di fattiva collaborazione da parte del viceministro e degli uffici ministeriali», commenta Marina Calderone, presidente del Cup, Comitato unitario delle professioni, «ma anche di grande attenzione nei confronti dei suggerimenti proposti dai rappresentanti delle professioni presenti».
Senza l’esenzione, fanno notare i professionisti, già contemplata nel dlgs 231/07, infatti, i nuovi adempimenti recherebbero un grave danno all’operare quotidiano di circa 400 mila professionisti. «Con piacere abbiamo preso nota», conclude la presidente del Cup e del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, «del recepimento delle nostre richieste. In particolare, sul reinserimento nel decreto di recepimento della direttiva comunitaria 2015/849 dell’esenzione dagli adempimenti in materia di dichiarazioni fiscali e di amministrazione del personale di cui alla legge 12/79». Il tavolo di discussione sarà ancora convocato per definire tutte le questioni ancora aperte. E tra le questione aperte ci sono le richieste del consiglio nazionale del notariato e del consiglio nazionale dei dottori commercialisti su revisione degli oneri formali a carico degli studi professionali, sulla delimitazione dell’ambito soggettivo e oggettivo di applicazione degli obblighi di adeguata verifica della clientela, e sulla riduzione dell’entità delle sanzioni minime e massime. «Prendiamo atto con soddisfazione», afferma Massimo Miani, presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, «dell’apertura, da parte del Ministero, alle istanze delle professioni destinatarie degli obblighi antiriciclaggio, emersa nel corso della riunione». «Per il momento», conclude Miani, «registriamo favorevolmente quanto annunciatoci da Casero in merito al reinserimento della norma che esclude dall’applicazione degli obblighi di adeguata verifica le attività aventi ad oggetto la mera redazione e trasmissione delle dichiarazioni fiscali e gli adempimenti in materia di amministrazione del personale». Per i notai in particolare il decreto legislativo che darà attuazione alla IV direttiva antiriciclaggio, e che dovrà essere approvato in prima lettura entro il 26 febbraio (altrimenti per l’Italia parte la procedura di infrazione da parte dell’Unione europea), oltre alla correzione sugli adempimenti dichiarativi, bisogna intervenire sulle sanzioni. Michele Nastri, consigliere nazionale del Notariato delegato all’antiriciclaggio, dichiara infatti che: «Abbiamo bisogno di una normativa razionale che ci consenta di ottemperare in modo puntuale agli obblighi, eliminando al massimo le aree di incertezza. Abbiamo preso atto con favore delle rassicurazioni del viceministro Casero in ordine all’alleggerimento degli obblighi formali», continua Nastri, «ma resta l’attesa di una maggiore determinatezza del contenuto dei nuovi obblighi in materia di antiriciclaggio, allo scopo di avere un quadro bilanciato dei diritti e doveri a carico dei professionisti. Auspichiamo quindi una revisione dell’entità delle sanzioni proporzionata sia all’attività svolta dai professionisti che alla natura delle violazioni».

Cristina Bartelli

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