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Antiriciclaggio, invio dati in attesa di Bankitalia

Invio dati all’archivio unico informatico su base volontaria in attesa delle nuove disposizioni di Banca di Italia.

È questo uno dei principali chiarimenti in tema di antiriciclaggio che arriva dalla Banca di Italia in una comunicazione agli intermediari finanziari di venerdì 9 febbraio in materia di obblighi antiriciclaggio.

«Con questa comunicazione si forniscono», scrivono i tecnici di palazzo Koch (sede dell’istituto), «nei limiti delle competenze assegnate alla banca di Italia, indicazioni sulle modalità con le quali adempiere agli obblighi antiriciclaggio» come modificati dal dlgs 90/2017.

Le indicazioni mirano a fornire istruzioni per il periodo transitorio della legge, in scadenza il 31 marzo prossimo ma anche di quello successivo, fino all’entrata in vigore della nuova normativa di attuazione della banca di Italia.

Il principio spartiacque è il seguente dove le precedenti istruzioni agli operatori risultino in contrasto con le nuove norme sono queste ultime a trovare applicazione .

In particolare, per l’archivio unico informatico e per le modalità di registrazione si ricorda che il dlgs ha abrogato le disposizioni di legge con l’obbligo di registrare i dati nell’archivio unico informatico e di conseguenza decade anche il provvedimento attuativo di Banca di Italia. «Tuttavia», si legge nel documento, «la legge prevede obblighi di conservazione dei dati per l’assolvimento degli adempimenti antiriciclaggio e attribuisce alla banca d’Italia il potere di emanare norme di attuazione che possono anche consentire l’utilizzo di archivi informatizzati già istituiti presso i soggetti vigilati». In attesa, aggiunge il documento di «tale intervento, quindi l’utilizzo su base volontaria dell’archivio unico informatico costituisce modalità idonea ad assolvere a questi obblighi».

Altro capitolo è quello dell’adeguata verifica della clientela. In questo caso le nuove disposizioni di legge risultano molto analitiche, per Banca di Italia dunque gli intermediari, in questo caso, devono applicare direttamente gli obblighi di adeguata verifica come previsti dalle nuove norme di legge.

Cristina Bartelli

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