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Antiriciclaggio, febbraio rovente

Questionario antiriciclaggio a campione. Molte migliaia di dottori commercialisti saranno tenuti, entro il 28 febbraio, a fornire al proprio ordine locale risposte in merito al loro grado di adempimento agli obblighi antiriciclaggio. L’adempimento deriva dall’obbligo del Cndcec di realizzare l’attività di vigilanza e controllo prevista dall’art. 11 del dlgs 231/07.

Le previsioni dell’art. 11. Fermi restando i controlli della Gdf, l’art. 11, co. 1 dlgs 231/07, prevede che gli Organismi di autoregolamentazione (cioè i Consigli nazionali dei dottori commercialisti, dei notai degli avvocati e dei consulenti del lavoro), le loro articolazioni territoriali (gli ordini locali) e i loro consigli di disciplina, promuovono e controllano l’osservanza degli obblighi previsti dal dlgs 231 da parte dei professionisti iscritti nei rispettivi albi. Il nuovo comma 4 bis dell’art. 11, come modificato dal dlgs 125/2019, peraltro, prevede che gli Organismi debbano inviare al Comitato di sicurezza finanziaria entro il 31 maggio una relazione annuale (che andrà altresì pubblicata) in merito ai decreti sanzionatori e le altre misure sanzionatorie adottate nei confronti degli iscritti, il numero delle sos ricevute dal Consiglio nazionale, il numero e la tipologia di misure disciplinari adottate. Anche allo scopo di conoscere lo stato di adozione delle norme, viene previsto il questionario in commento.

Questionario e tempistica. L’invio del questionario agli iscritti da parte degli ordini territoriali non è obbligatorio, in quanto gli ordini locali possono mappare» gli adempimenti dei loro iscritti anche attraverso diverse modalità. Tuttavia, si legge nella premessa al questionario Cndcec, esso è uno strumento che consente di adempiere l’attività di vigilanza e controllo di cui all’art.11. Qualora si opti per l’invio del questionario, che l’ordine potrà inviare ad un campione significativo di iscritti e non a tutti i professionisti iscritti all’ordine, il dottore commercialista chiamato in causa, e che svolge l’attività professionale ai sensi del dlgs 139/2005, dovrà compilarlo con autodichiarazione che i dati contenuti sono veri e reali. Il questionario potrà essere somministrato con frequenza annuale e riguardare la raccolta di dati ed informazioni riferite all’anno solare precedente la richiesta di compilazione. La mancata compilazione del questionario sarà valutata dall’Ordine territoriale ai fini del corretto adempimento degli obblighi di vigilanza ad esso imposti dalla legge.

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