Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Antiriciclaggio, esoneri per gli studi

Un antiriciclaggio più a misura di professionisti. Con un esonero “pesante” dall’obbligo di segnalazione di operazioni sospette nella fase iniziale delle consulenze. Il testo finale del decreto di recepimento della quarta direttiva antiriciclaggio approvato ieri in Consiglio dei ministri “raccoglie” gran parte delle condizioni poste nei pareri delle commissioni di Camera e Senato, con l’esclusione di quelle che il Governo ha ritenuto fuori dal perimetro delineato dai principi comunitari e che avrebbero esposto il Dlgs a un eccesso di delega.
Tra le novità che scatteranno con il nuovo provvedimento c’è l’esclusione per i professionisti dall’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette (Sos) per le informazioni che ricevono da un loro cliente o ottengono riguardo allo stesso nel corso dell’esame della posizione giuridica o dell’espletamento dei compiti di difesa o di rappresentanza in un procedimento innanzi a un’autorità giudiziaria o in relazione a questo, anche tramite una convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati, compresa la consulenza sull’eventualità di intentarlo o evitarlo, ove tali informazioni siano ricevute o ottenute prima, durante o dopo il procedimento stesso.
Per restare in tema di segnalazioni cade il termine dei 30 giorni oltre il quale la trasmissione all’Uif si sarebbe considerata tardiva e quindi sanzionabile. Attenzione però, il concetto di ritardo non scompare definitivamente. Perché i soggetti obbligati dovranno procedere a comunicare senza indugio qualora ravvisino o sospettino che le operazioni del cliente siano in odore di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. In ogni caso la segnalazione dovrà sempre precedere l’effettuazione dell’operazione a rischio.
Sul fronte sanzionatorio (si veda l’approfondimento in pagina) viene prevista una sostanziale mitigazione sulla base del principio che la punibilità colpisce i casi di frode e quelli più gravi, così come le violazioni plurime o reiterate. Ma si introduce anche la possibilità, sempre per le sanzioni amministrative, di ottenere la riduzione di un terzo con la richiesta al ministero dell’Economia prima della scadenza del termine per l’impugnazione del decreto che irroga la penalità. Facoltà preclusa, però, per chi se ne sia già avvalso nei cinque anni precedenti.
Nell’ampliamento degli obblighi di adeguata verifica imposti dalla direttiva comunitaria va segnalata anche l’inclusione delle persone politicamente esposte. E tra queste l’ultima formulazione del decreto, a quanto risulta, punta a includere anche i sindaci di Comune capoluogo di provincia o città metropolitana o di centri con popolazione non inferiore a 15mila abitanti e i vertici delle società da questi partecipate, come precisato nel comunicato diffuso in serata da Palazzo Chigi. Confermata l’esclusione dagli obblighi di identificazione della clientela le operazioni effettuate tramite strumenti di pagamento diversi dal contante per il versamento di tributi e sanzioni in favore delle pubbliche amministrazioni o di corrispettivi per la fruizione di beni e servizi di pubblica utilità e tramite bollettini prestampati. Esclusione vincolata però a una doppia condizione: il bollettino deve riportare i dati in modo da consentire la gestione in via automatizzata dal terminale utilizzato e quest’ultimo non deve consentire in alcun modo di effettuare interventi manuali in grado di alterare le attività gestite.
Gli obblighi di adeguata verifica della clientela non scatteranno anche per redazione e trasmissione o di sola trasmissione delle dichiarazioni derivanti da obblighi fiscali e degli adempimenti in materia di amministrazione del personale. Niente adeguata verifica ma solo obbligo di identificazione per i tabaccai.
Da segnalare anche il via libera del Cdm alla nuova disciplina sui compro oro, con l’istituzione di un registro di operatori professionali.

Marco Mobili
Giovanni Parente

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Primo giorno di lavoro in proprio per Francesco Canzonieri, che ha lasciato Mediobanca dopo cinque a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

 Un passo indietro per non sottoscrivere un accordo irricevibile dai sindacati. Sarebbe questo l’...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Doveva essere una Waterloo e invece è stata una Caporetto. Dopo cinque anni di cause tra Mediaset e...

Oggi sulla stampa