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Antiriciclaggio, dimezzate le attività sospette in Vaticano

Quasi dimezzate le segnalazioni di attività sospette (Sas) nel campo dell’intelligence antiriciclaggio in Vaticano, merito di un’intensificazione delle misure preventive. Questo quanto emerge dal Rapporto annuale dell’Autorità di informazione finanziaria (Aif) della Santa Sede, pubblicato ieri. Nel 2018 le Sas sono state 56, contro le 150 del 2017, le 207 del 2016, le 544 del 2015, mentre è aumentato a 11 il numero dei rapporti inviati all’Ufficio del promotore di giustizia. Tale diminuzione delle Sas è dovuta alla maggiore qualità delle segnalazioni, all’attuazione di un approccio basato sul rischio, nonché alla stabilizzazione e normalizzazione del sistema di segnalazione ed all’intensificazione delle misure preventive adottate dallo stesso Istituto per le opere di religione (Ior), che ha incluso anche ispezioni a distanza e in loco.

Per quanto riguarda le misure preventive, l’Aif ha prescritto un monitoraggio rafforzato e l’adozione di potenziali misure preventive, incluso il congelamento di eventuali fondi e altre risorse economiche. Sono state cinque le misure preventive attuate nel 2018, di cui tre sospensioni di transazioni o operazioni, per un totale di 422.077 euro, e due blocchi di conti, fondi e altre risorse economiche, per un totale di 2,36 milioni di euro, a conferma del consolidamento del rigoroso approccio preventivo nel contrasto di potenziali attività sospette.

Inoltre, con riferimento alla prevenzione e al contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, si è registrata la prima condanna per il reato di riciclaggio pronunciata dal Tribunale dello Stato della Città del Vaticano a seguito di un rapporto dell’Autorità. Sul panorama internazionale, l’Aif nel 2018 ha siglato 8 nuovi Protocolli d’intesa con controparti di giurisdizioni estere e ha scambiato informazioni in 488 casi. Infine, è stato concluso il processo di adesione della Santa Sede all’ambito geografico dell’Area unica dei pagamenti in euro (Sepa), importante passo verso l’armonizzazione e l’efficienza dei trasferimenti di fondi nell’area europea.

Giulia Provino

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