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Antiriciclaggio, boom per i money transfer

Aumentano le segnalazioni di operazioni sospette ai fini antiriciclaggio. Nei primi sei mesi dell’anno l’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia ha ricevuto 49.376 Sos. Il dato è quantitativamente in linea con il primo semestre del 2017 (+0,4%), ma se si tiene conto della progressiva e continua riduzione delle segnalazioni relative alla voluntary disclosure (passate da 3.800 a 1.393) la crescita è del 5%. A spingere la crescita delle Sos è il comparto non finanziario: dai notai (+15%) agli operatori che gestiscono servizi di gioco (+73%). Senza dimenticare i money transfer, che con 3.651 segnalazioni fanno registrare un balzo del 66%. È quanto emerge dal quaderno antiriciclaggio dell’Uif relativo al 1° semestre 2018, diffuso ieri.

Le Sos. Tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2018 gli archivi informatici dell’Uif hanno ricevuto 49.376 segnalazioni. All’aumento delle Sos relativi a casi di riciclaggio (+5,3%) si accompagna la crescita di quelle riguardanti il finanziamento del terrorismo (659 a fronte di 475, +38,7%). In entrambi i casi, sottolinea il bollettino, si tratta dei valori più alti mai registrati in un semestre.

I segnalanti. Lieve flessione per le Sos inoltrate dal mondo finanziario (-2%), sensibile aumento nel settore non finanziario (+34%), il quale tuttavia continua a rappresentare circa il 10% del totale. Si potrebbe sintetizzare così l’evoluzione dell’analisi per tipologia di segnalante. Tra i soggetti tenuti alle segnalazioni ex dlgs n. 231/2007 banche e Poste continuano a inviare oltre otto segnalazioni per ogni dieci ricevute dall’Uif. Tra i soggetti finanziari l’aumento più rilevante dei segnalanti è stato registrato dagli istituti di pagamento e dai punti di contatto di prestatori di servizi di pagamento comunitari (+50% sul 1° semestre 2017). Dal mondo non finanziario sono pervenute 4.845 Sos, delle quali 2.458 dai professionisti: i notai rimangono la categoria più attiva (2.176 segnalazioni), mentre restano marginali commercialisti (169 Sos) e avvocati (27 Sos, in calo del 41% rispetto alle 46 del 2017).

La mappa. A livello geografico la Lombardia resta al primo posto per numero di Sos inoltrate nel semestre: i 10.158 fascicoli trasmessi fanno segnare un calo del 2% rispetto all’anno precedente. La flessione secondo l’Uif «è interamente riconducibile alla contrazione della voluntary disclosure, solo in parte compensata dall’aumento delle altre componenti». Tra le altre regioni si registrano flussi segnaletici più intensi in Campania (da 5.898 a 6.152), Emilia-Romagna (da 3.247 a 3.563), Toscana (da 3.147 a 3.364), Sicilia (da 2.603 a 2.963) e Puglia (da 2.380 a 2.526).

Le verifiche. Nella prima metà dell’anno l’Uif ha analizzato e trasmesso agli organi investigativi 49.103 segnalazioni e ha adottato 23 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette ai sensi dell’articolo 6 del dlgs n. 231/2007, per un valore complessivo di 36,1 milioni di euro.

Lo scambio informazioni. Cresce la collaborazione con le unità di intelligence finanziaria estere. Nel semestre i funzionari italiani hanno ricevuto da oltre confine 1.095 richieste (+15%), mentre le istanze inviate da Roma ai «colleghi» stranieri sono state 581 (+65%).

Valerio Stroppa

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