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Ansaldo Sts, il Tar sospende il rialzo dell’Opa

ROMA
Il Tar del Lazio ha sospeso la delibera della Consob che il 3 febbraio ha aumentato il prezzo dell’Opa di Hitachi su Ansaldo Sts da 9,50 a 9,899 euro per azione. E la Consob ha prolungato di altre due settimane la durata dell’Opa, su richiesta di Hitachi. L’offerta pubblica d’acquisto si sarebbe dovuta concludere oggi pomeriggio, invece l’Opa è prorogata fino al 4 marzo.
Queste le novità di ieri nella guerra dell’Opa in corso da alcuni mesi e che ieri ha segnato un inequivocabile doppio punto a favore del gruppo giapponese, che ha reagito con palpabile soddisfazione. Il decreto del presidente della seconda sezione quater del Tar del Lazio, Salvatore Pasanisi, ha sospeso «in via cautelare» provvisoria la delibera Consob che ha alzato il prezzo a 9,899 euro, pertanto il prezzo “torna” ai 9,50 euro dell’offerta di Hitachi. Ma questa decisione “monocratica”, presa da un solo giudice secondo la procedura, non è definitiva. Il Tar tornerà sulla vicenda in maniera collegiale nell’udienza e camera di consiglio del 15 marzo, sempre per la sospensiva. Solo nei mesi successivi passerà ad affrontare la questione nel merito.
Forse più che la sospensione «in via cautelare» della delibera di aumento del prezzo, un atto importante ma che potrebbe essere ribaltato nelle fasi successive dal Tar, è il prolungamento dell’Opa che potrebbe aiutare il gruppo giapponese ad avvicinarsi all’obiettivo di rastrellare una maggior quantità di azioni Ansaldo.
Fino a ieri, in sette settimane meno un giorno (l’Opa è cominciata il 4 gennaio scorso), hanno aderito all’Opa 5,584 milioni di azioni, pari ad appena il 2,79% del capitale di Ansaldo. Hitachi possiede già il 40,07%, il pacchetto di controllo che ha comprato da Finmeccanica e che ha fatto scattare l’obbligo di Opa totalitaria allo stesso prezzo, 9,50 euro per azione. Hitachi punta a raggiungere con l’Opa il 100% di Ansaldo per togliere la società dalla Borsa e integrarla con le altre sue attività nel ferroviario.
Se l’Opa si fosse conclusa oggi si sarebbe risolta in un fiasco per Hitachi e per il suo manager a capo del ferroviario, Alistair Dormer. Perché con una quota totale inferiore al 43% di Sts Hitachi non potrebbe compiere le operazioni straordinarie che ha in programma su Sts, in contrapposizione con i fondi che hanno chiesto un rialzo del prezzo dell’Opa (Elliott, Amber Capital e altri a loro vicini).
Adesso Dormer può sperare di arrivare ad almeno il 50% più un’azione del capitale nelle prossime due settimane. In quel caso l’Opa verrebbe riaperta nella finestra dal 14 al 18 marzo. Quest’incertezza sull’esito dell’Opa ha impatto anche sulla gestione di Sts, una decina di alti dirigenti nell’ingegneria, nel settore commerciale e audit hanno dato le dimissioni dal gioiellino ferroviario, per divergenze operative con i giapponesi.
Attraverso gli avvocati dello studio Gianni Origoni, Hitachi ha contestato la decisione Consob che ha alzato il prezzo di Opa motivata con una «collusione» tra i giapponesi e Finmeccanica nella transazione, con la quale sarebbe stata sopravvalutata Breda di 32 milioni e invece depresso il valore di Sts, per tenere più basso il prezzo dell’Opa, a danno dei soci di minoranza. Il Tar ha respinto il ricorso di Amber Capital che punta a un prezzo più alto dei 9,899 indicati da Consob e chiedeva la sospensione dell’Opa (non il prolungamento) fino a una decisione finale del Tar sul prezzo. La Consob, con un comunicato emesso in serata, solo in italiano nota un operatore, ha motivato la proroga dell’Opa «al fine di consentire agli azionisti di Ansaldo Sts di disporre di un tempo sufficiente a comprendere gli effetti della decisione cautelare del Tar».
In Borsa Sts ha chiuso a 9,945 euro (-0,45%), al di sopra del prezzo dell’Opa. Nell’unico precedente di prezzo rialzato di un’Opa, quello di Lauro 61 su Camfin del 2013, il Tar sospese la delibera Consob di rialzo del prezzo sia nella decisione monocratica sia nella collegiale sospensiva. Ma poi nel merito diede ragione a Consob. Tra la prima e l’ultima decisione passarono 5 mesi e mezzo.
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