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Ansaldo, apertura alla soluzione italiana

ROMA — «È certamente utile» l’intervento del Fondo strategico italiano, braccio operativo della Cassa depositi e prestiti, insieme alla cordata italiana, per rilevare Ansaldo Energia che Finmeccanica ha deciso di dismettere. Il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, ieri, a margine di un’audizione alla Camera, ha confermato con la consueta cautela la possibile discesa in campo di un soggetto che tramite la Cdp fa capo al Tesoro nella vendita della controllata di Finmeccanica.
«Fa parte del ruolo strategico della Cassa depositi e prestiti — ha spiegato — vedere, se ci sono aziende importanti che hanno un mercato globale italiano, che possano essere mantenute in Italia». La Cdp «ha individuato, nella sua autonomia, Ansaldo Energia come una delle possibili aziende dove intorno può essere anche costituito un interesse privato italiano. Certamente penso che sia utile» ha concluso il ministro. Che ieri ha sottolineato come le Fondazioni bancarie (che sono anche azioniste di Cdp) «hanno contribuito alla messa in sicurezza» del sistema bancario italiano e hanno svolto un ruolo fondamentale per la tenuta del sistema-Paese.
La cautela è dettata anche dallo stato dell’operazione che sarebbe ancora in fieri e che gode dell’appoggio e dell’impegno del ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera. Il Fondo sarebbe ancora nella fase di costruzione della cordata italiana, andando a scandagliare tra gli operatori del settore. Al momento, ma si tratta di voci, non ci sarebbero imprenditori liguri tra i possibili acquirenti, anche se sul territorio la notizia di un’offerta alternativa a quella della tedesca Siemens è stata accolta con grandissimo favore.
Ieri, sul fronte politico, è intervenuta anche la Lega: «Ansaldo Energia — hanno dichiarato in una nota congiunta i deputati della Lega Nord, Alberto Torazzi, capogruppo in commissione Attività produttive e Gianni Fava, responsabile Sviluppo economico del Carroccio — è un’azienda strategica perché recupera commesse e ordini a livello internazionale e distribuisce a cascata lavoro e commesse al tessuto nazionale di piccole e medie imprese».
Ma gli esponenti leghisti pongono precisi paletti all’operazione: «Il ruolo del Tesoro e delle sue società, in primis Cdp, in questa partita — precisano — deve essere quello di coadiuvare finanziariamente gli imprenditori privati, non quello di ripetere lo schema di Snam Rete gas. Le risorse vanno investite per lo sviluppo e non per operazioni che hanno come fine ultimo il trasferimento dei fondi di Cdp al Tesoro per l’acquisto di titoli di Stato».
Intanto ieri la commissione Attività produttive della Camera ha approvato all’unanimità una risoluzione sull’Ansaldo Breda, la controllata ferroviaria di Finmeccanica, in cui si impegna il governo a trovare una strategia industriale per dare certezze al suo futuro attraverso un piano di riorganizzazione aziendale. L’ipotesi circolata di una società unica con Ansaldo energia e Ansaldo Sts che il Fondo strategico parteciperebbe appare troppo complessa per essere portata a termine in tempi brevi.

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