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Ansaldo, a Hitachi primo round al Tar “Stop a rialzo Opa”

MILANO.
Sarà una corsa a tre tappe. Prima di concludere una vicenda nata come un’acquisizione di carattere industriale, ma che si è trasformata, con il tempo, in un groviglio giuridico-finanziario.
Il primo traguardo volante se lo è aggiudicato Hitachi: ieri, il Tar ha deciso ieri di accogliere il ricorso presentato dai legali del colosso giapponese, i quali avevano chiesto la sospensione della decisione della Consob del 3 febbraio scorso. In quella occasione, l’Authority aveva alzato (di poco, da 9,5 a 9,89 euro), il prezzo offerto da Hitachi agli azionisti di Ansaldo Sts affinchè la società – venduta dal gruppo Finmeccanica – ai giapponesi possa essere ritirata da Piazza Affari.
Nel gergo tecnico, una offerta pubblica di acquisto (Opa) a un prezzo che Hitachi ritiene di aver stabilito correttamente, tenendo conto che si tratta di un prezzo più alto rispetto a quando è partita la trattativa con Finmeccanica e in linea con gli studi di molte banche d’affari.
Non la pensano così alcuni fondi di investimento, i quali hanno presentato ricorso in Consob sostenendo che Finmeccanica e Hitachi hanno sottovalutato il prezzo da corrispondere agli azionisti Sts, per sopravvalutare quello di AnsaldoBreda, l’altra azienda di trasporti ceduta dall’azienda italiana a quella giapponese. La Consob ha riconosciuto in parte questa tesi, parlando di una “collusione” tra le due aziende e alzando il prezzo. In realtà, ha scontentato tutte le parti in causa, che sono ricorse al Tar.
Ieri, data l’urgenza, il giudice monocratico ha accolto il ricorso di Hitachi “sospendendo” il provvedimento Consob che ha alzato il prezzo: ma non è una decisione definitiva, che verrà presa solo il 31 marzo, quando la sezione del Tar competente si riunirà collegialmente. Ma nemmeno questa decisione chiuderà la vicenda, visto che il Tar dovrà poiesprimersi “nel merito”.
Quanto, invece, al ricorso del fondo Amber, che chiedeva di congelare il periodo di offerta fino alla definitiva decisione sul prezzo, il giudice monocratico del Tar ha deciso di non accogliere la richiesta.
La doppia decisione del Tar ha avuto come effetto una proroga da parte di Consob del periodo in cui è possibile aderire all’Opa, che ora si concluderà il 4 marzo. Sempre che l’Opa abbia successo, visto che nella vicenda – oltre alla procura di Milano che ha aperto un fascicolo contro ignoti per aggiotaggio – è entrato anche il fondo americano Elliot che controlla il 20% del capitale di Ansaldo e che, a questi prezzi, non consegnerà le azioni. Convinto che la società italiana salirà di valore grazie alle sinergie con Hitachi.
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